Economia

Titoli Stato: collocati 6,5 mld Btp, tassi al minimo storico

Roma - Il ministero del Tesoro ha collocato un totale di 6,5 miliardi di Btp a 5 e 10 anni con tassi in forte calo, ai minimi storici. Nel dettaglio sono stati collocati 3,5 miliardi di Bt a 5 anni con un tasso in calo allo 0,34% dallo 0,44% dell'asta febbraio. Il rapporto di copertura e' stato pari a 1,36. Assegnati anche 3 miliardi di Btp a 10 anni con un rendimento in flessione all'1,24% dall'1,50% e un rapporto di copertura pari a 1,40. Infine sono stati assegnati 1,5 miliardi di Ccteu a 7 anni con un rendimento in calo a 0,44%. (AGI)

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30 marzo 2016 ©
03/02/2016 11:55

Roma - Ancora un botta e risposta tra Roma e Bruxelles sul tema della flessibilità dei conti pubblici. Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, chiede all'Europa di sciogliere presto la riserva perche' l'incertezza non aiuta la crescita. Il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker replica dicendo che gli elementi di flessibilita' esistenti sono "largamente sufficienti" e che non si fara' "una rigida austerita'". "Ci auguriamo che la risposta sull'ammissibilita' della richiesta italiana di flessibilita' sia sciolta presto da parte della Commissione Ue in modo da evitare l'incertezza che non aiuta la crescita", ha detto Padoan durante un incontro all'Aspen con il Cancelliere dello Scacchiere George Osborne. "Lo sforzo di riforme dell'Italia e' quello che ci porta a chiedere con tutto il diritto la gestione di una politica fiscale piu' flessibile come previsto dalle regole europee, non e' una cosa che ci stiamo inventando", ha aggiunto. Gli elementi di flessibilita' introdotti dalla Commissione europea nell'interpretazione del Patto di stabilita' e crescita "sono largamente sufficiente per permettere ai diversi paesi, anche quelli alle prese con le peggiori difficolta', di poter proporre bilanci che corrispondono a tutte le regole ed esigenze", ha sottolineato Juncker al Parlamento europeo. "Non è vero", ha detto Juncker rispondendo agli appunti mossi da alcuni eurodeputati durante il dibattito sul prossimo Consiglio europea, "che la commissione non si dovrebbe occupare dei bilanci nazionali. C'e' un trattato, c'e' un patto di Stabilita' e crescita, ci sono le raccomandazioni paese per paese, ci sono dibattiti all'interno dell'Eurogruppo e del Consiglio. La Commissione deve giocare il suo ruolo, questo e' vero sia per quei bilanci nazionali sotto esame sia per tutti in generali: il ruolo della Commissione non sara' improntato a una rigida politica di austerita', abbiamo introdotto qualche elemento di flessibilita'". 

Juncker ha ribadito di voler evitare l'uscita della Grecia dall'area Schengen: "Se non ho voluto la Grexit dall'Eurozona, non la voglio certo da Schengen", spiegando che le raccomandazioni alla Grecia decise martedi' dall'esecutivo comunitario non vogliono "stigmatizzare il comportamento" di Atene, ma spingere a un miglior controllo delle frontiere esterne. "Possiamo salvare Schengen solo applicando Schengen". 
 

 

 

 

 

28/01/2016 20:30

(AGI) - Milano, 28 gen. - Altra giornata da dimenticare per Piazza Affari che non ha beneficiato della risalita delle quotazioni del greggio e, facendo molto peggio degli altri listini europei, ha visto il Ftse Mib perdere il 3,49% a quota 18.189 punti; All Share -3,22%. Ad affondare Borsa Italiana ancora una volta la debacle dei bancari, su cui continua a pesare l'accordo con l'Ue sulla gestione dei crediti deteriorati, ritenuto evidentemente deludente dal mercato. Male anche Fiat Chrysler all'indomani dei conti e Telecom nel giorno in cui si e' riunito il cda della societa'.

Tra i bancari, con diversi titoli finiti in asta di volatilita' nelle ultime fasi della seduta, Unicredit ha perso il 6,48%, Mps -5,8%, Ubi Banca -5,85%, Bpm -9,81%, Intesa Sanpaolo -5,06%, Mediobanca -5,47%. Tra gli altri finanziari, Generali, alle prese con l'addio dell'a.d. Mario Greco, ha chiuso con un -4,08%. Pesante Fiat Chrysler (-7,19%) all'indomani della diffusione dei conti e delle nuove previsioni del gruppo al 2018. Ferrari e Finmeccanica, rimanendo nel settore dei titoli industriali, sono arretrate rispettivamente del 4,22 e dello 0,92 per cento.

Per quanto riguarda gli energetici, Enel ha lasciato il 3,52%, mentre Eni si e' salvata con un +0,23%. Saipem, alle prese invece con l'aumento di capitale da 3,5 miliardi di euro, ha guadagnato il 3%, con i diritti in rialzo del 9,61%. Telecom Italia, con una flessione del 5,97%, e' scesa sotto l'euro per azione nel giorno in cui si e' riunito una cda straordinario della societa'. Sul resto del listino, infine, il titolo Juventus Fc e' calato dell'1,77% nonostante la vittoria nella gara di andata della semifinale di Coppa Italia che di fatto le ha spianato l'accesso alla finale. (AGI) 

18/01/2016 11:14

Milano  - La Borsa di Milano peggiora ancora e poco dopo le 11 vede il Ftse Mib perdere il 2,1% a 18.826 punti; All Share -1,99%. Pesanti, tra i finanziari, le popolari, con Bpm a -4,63% e Banco Popolare a -5,2%.

Negativi anche energetici (Enel -1,2%, Eni -0,48%) e industriali (Ferrari -2,08%, Fca 2,11%).

Si salva Telecom (+1,1%) dopo che Vivendi ha ulteriormente aumentato la propria partecipazione portandola al 21,4% circa.

(18 gennaio 2016)