Economia

Olio: Coldiretti, domani si vota per togliere data scadenza (2

(AGI) - Roma, 29 mar. - Secondo la Coldiretti e' necessario mantenere il termine minimo di conservazione di diciotto mesi dalla data di imbottigliamento, prevedendo una possibilita' di deroga solo qualora il produttore adotti ulteriori accorgimenti per la conservazione organolettica del prodotto, da riportare in etichetta. Invece se saranno recepite le indicazioni comunitarie la data di scadenza non sara' piu' di 18 mesi, ma potra' essere decisa liberamente dagli stessi imbottigliatori, il che equivale di fatto a cancellarla, poiche' ognuno potra' metterla in base ai propri interessi commerciali ed e' evidente il rischio che in molti ne approfitteranno per smaltire l'olio vecchio. Sarebbe altresi' importante - continua la Coldiretti - introdurre l'obbligo dell'indicazione in etichetta dell'annata della raccolta. Ma il disegno di legge europea 2015 rischia di modificare in peggio l'etichettatura degli oli di oliva, abrogando le norme che prevedono che "l'indicazione dell'origine delle miscele di oli di oliva deve essere stampata ... con diversa e piu' evidente rilevanza cromatica rispetto allo sfondo, alle altre indicazioni e alla denominazione di vendita", con l'effetto - denuncia la Coldiretti - di attenuare i livelli di tutela nella commercializzazione dell'olio di oliva. "Un danno per i consumatori ed i produttori in un Paese come l'Italia che e' il primo importatore mondiale di olio di oliva che vengono spesso mescolati con quelli nazionali per acquisire, con le immagini in etichetta e sotto la copertura di marchi storici, magari ceduti all'estero, una parvenza di italianita' da sfruttare sui mercati nazionali ed esteri" afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. L'Italia - sottolinea la Coldiretti - ha prodotto nell'ultimo anno 300 milioni di chili ottenuti da un patrimonio di circa 250 milioni di piante su 1,1 milioni di ettari di terreno, con un fatturato di circa 2 miliardi di euro ed un impiego di manodopera per 50 milioni di giornate lavorative. Numeri che fanno dell'Italia - conclude la Coldiretti - il secondo produttore mondiale dopo la Spagna, ma anche il primo paese per numero di oli Dop (Denominazione di origine protetta), ben 43. (AGI)
Red/Pgi


29 marzo 2016 ©