Economia

Food: Nesi (Aics),nel 2015 18,4mln famiglie hanno acquistato bio

(AGI) - Roma, 22 mar. - "Dopo la crescita a due cifre del 2014, per il biologico arriva il +20% del 2015. Una crescita che sembra inarrestabile e che e' in linea con i principi di rispetto dell'ambiente e di valorizzazione delle colture di qualita'. Con il biologico la salute e l'opportunita' economica convivono pacificamente e spianano la strada ad una interpretazione sostenibile del business agricolo italiano". Cosi' Andrea Nesi, responsabile nazionale ambiente di AICS.
"Nonostante la crisi, secondo Bio Bank, aumenta il numero di aziende che operano nel settore, aumentano i ristoranti ad offerta totalmente o parzialmente biologica. E l'aumento del consumo ha favorito l'abbattimento dei prezzi rendendo il biologico sempre piu' alla portata di tutti. Non sara' sfuggito a nessuno che di anno in anno il bio prende maggiore spazio sugli scaffali. Un mercato piu' grande puo' spingere aziende con sistemi di coltivazione tradizionali a convertirsi al biologico con indiscutibili vantaggi per ambiente e salute. Ma venendo agli OGM, e' noto che richiedano largo utilizzo di diserbanti, a differenza del biologico. A tal proposito, l'OMS si e' espressa a riguardo negli ultimi mesi dichiarando potenzialmente cancerogeno il glisofate, alla base del diserbante usato da alcune multinazionali" continua Nesi
"Tornando al mercato, secondo gli ultimi dati resi disponibili da Assobio (ricerca Nielsen) nel giugno 2015, 18,4 milioni di famiglie italiane acquistano prodotti bio. Nel dettaglio 3,2 milioni (+14,8% rispetto all'anno precedente) sono clienti abituali e acquistano bio tutte le settimane, altri 3,2 milioni (+8,4%) acquistano bio una volta al mese e 12 milioni di famiglie acquistano bio ogni 3 mesi. In concreto parliamo di un fatturato di 2,5 miliardi di Euro in costante incremento. Invece che aprire agli OGM la cui utilita' (evitando l'argomento salute e sostenibilita'.....), almeno in Italia, non c'e', diamo spazio al biologico ed a ricerca/innovazione in agricoltura attraverso le nostre universita' con metodiche moderne, efficaci ma non OGM" conclude Nesi.(AGI)
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22 marzo 2016 ©