Economia

Ue: Moscovici, ora spetta a Stati tenere conto della lettera

Bruxelles - I Paesi a rischio di deviazione degli obblighi di bilancio devono provvedere a correggere i propri squilibri economici. Lo ha chiarito il commissario europeo per gli Affari economici, Pierre Moscovici, commentando l'invio delle lettere della Commissione europea a Belgio, Croazia, Finlandia, Italia, Romania e Spagna in cui si esprimere preoccupazione sul percorso di correzione degli squilibri esistenti e si chiedono misure in tal senso. "Abbiamo fatto quanto in nostro potere per informare le autorita' nazionali dei rischi di inosservanza", ha spiegato Moscovici. "Ora sta a loro tenere conto di questo input in sede di elaborazione dei rispettivi piani di bilancio a medio termine che presenteranno ad aprile". (AGI) 


09 marzo 2016 ©
25/01/2016 16:25

Bruxelles - L'Italia deve fare di più per ridurre il debito pubblico e rispettare la regola europea di riduzione di un ventesimo di debito in eccesso ogni anno a partire dal 2016. Lo scrive la Commissione europea nel 'Rapporto sulla sostenibilità fiscale 2015' pubblicato oggi. Il documento sottolinea per il nostro Paese "la necessità di una forte determinazione nel migliorare la politica di bilancio al fine di garantire il rispetto della norma sul debito". Secondo l'esecutivo comunitario "a condizioni economiche normali" il rapporto debito/Pil italiano dovrebbe continuare a decrescere fino a raggiungere il 125% nel 2020 per assestarsi al 110% nel 2026. Ma tutto questo "dipenderebbe dalla capacità del saldo primario strutturale a rimanere costante al 2,5% del Pil fino al 2026". 

 

In Italia "la quota di crediti in sofferenza nel settore bancario potrebbe rappresentare una fonte importante di rischio di passività potenziali a breve termine". Lo scrive la Commissione europea nel 'Rapporto sulla sostenibilità fiscale 2015' pubblicato oggi. Per l'esecutivo comunitario la dimensione del debito pubblico "è critica", mentre la struttura di finanziamento del debito pubblico, sia in termini di scadenza sia in termini di platea di creditori, "non dà luogo a rischio di breve termine".

Per scongiurare ogni rischio l'Italia deve dare "piena attuazione" alla riforma del sistema pensionistico, condizione ritenuta dalla Commissione europea come imprescindibile per mettere al riparo il nostro Paese da eventuali crisi. Per Bruxelles "non si profila alcun rischio di sostenibilità nel lungo periodo, assumendo la piena attuazione delle riforme pensionistiche adottate in passato". L'assenza di rischi è inoltre "subordinata al mantenimento" del saldo primario strutturale del governo ad un livello come quello previsto dai servizi della Commissione per il 2017 (2,5% del Pil) "ben al di là di questo stesso anno". (AGI)

(25 gennaio 2016)

20/01/2016 09:47

Davos - Il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi "è un premier ambizioso che fa sta facendo trasformazioni importanti" e la commissione Ue "saluta con favore le riforme". Lo ha detto il commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici, sottolineando "i rapporti positivi" tra Bruxelles e il nostro Paese e ricordando come "il miglior modo per lavorare assieme sono sempre il dialogo e la costruzione di compromessi positivi".

A margine dei lavori del World Economic Forum, Moscovici ha detto che "La commissione non può essere accusata di agire contro l'Italia, dirlo è assolutamente sbagliato. Non c'è nessuna guerra". Il commissario europeo invita ad "abbassare la tensione per lavorare su basi oggettive in un clima amichevole". (AGI)

(16 gennaio 2016)