Economia

Alimentare: Monte San Biagio festeggia la sua salsiccia tipica

(AGI) - Roma, 4 mar. - Dai Longobardi fino ai giorni nostri, la regina delle salsicce ha stanziato il suo trono a Monte San Biagio: pochi lo sanno, ma la patria del famoso insaccato dista meno di un'ora di treno da Roma! La salsiccia tipica di Monte San Biagio, un tempo chiamato Monticelli - viene preparata in modo unico, come insegna una secolare tradizione: a dargli il suo gusto inconfondibile e' la "petarda", ovvero con il coriandolo, che veniva utilizzato gia' dall'antica popolazione germanica.
E cosi' da 12 anni il paese in provincia di Latina apre le sue porte ai visitatori curiosi di scoprire questa vera e propria delizia insieme ad altre ricette tipiche della cucina locale: quest'anno l'appuntamento e' fissato per il 4, 5 e 6 marzo nel piazzale antistante la stazione, e ancora il 12 marzo grazie alla collaborazione del comune e della proloco con un imperdibile percorso enogastronomico nel centro storico.
A portare nel basso Lazio la tradizione della salsiccia furono i Longobardi, tra il II e il VI secolo, dal basso corso del fiume Elba fino alla nostra Penisola. E' da allora che gli abitanti del posto condiscono la carne di maiale solo con il coriandolo "senza aggiunta di nessun conservante", e oggi il Consorzio della Salsiccia di Monte San Biagio ha messo a punto una linea di salumeria di alta qualita' sempre senza aggiunta di conservanti. Il coriandolo presente nella salsiccia e' un potente antibatterico e per questo ne custodisce le proprieta'
Ed ecco quindi che la gastronomia si mescola alla storia, con un processo produttivo che e' rimasto praticamente immutato nei secoli: i semi di coriandolo vengono fatti essiccare o vengono abbrustoliti prima di aggiungerli alle salsicce, il cui retrogusto di fumo, dovuto al fatto che vengono fatte "maturare" per due o tre di giorni in un locale con un camino acceso con legna di lentisco, rappresenta un'altra loro caratteristica peculiare. Prima di essere insaccata in budelli naturali, inoltre, la carne viene a volte bagnata con il vino Moscato di Terracina, mentre la conservazione sott'olio avviene preferibilmente con olio extravergine di oliva della cultivar Itrana.
Il 4, 5 e 6 marzo sono quindi in programma tre giorni di festa nei quali Monte San Biagio si animera' grazie anche agli stand dei prodotti tipici locali e nazionali, all'angolo dell'antiquariato, agli spettacoli folkloristici e alle band musicali che si alterneranno sul palco. Poi giusto pochi giorni per ricaricare le batterie, ed ecco che sabato 12 marzo la festa "traslochera'" nel centro storico, dove sara' organizzato un percorso enogastronomico a base di salsicce e delle migliori ricette del territorio. (AGI)
Bru


04 marzo 2016 ©