Economia

Marcegaglia, Eni sul mercato ma da impresa responsabile

Cdv - L'insegnamento di Papa Francesco incoraggia Eni ad andare avanti come impresa "responsabile" in un mercato competitivo. Lo ha detto il presidente di Eni, Emma Marcegaglia, parlando nel corso dell'udienza del Papa con gli imprenditori. "Il suo insegnamento - ha detto - ci incoraggia a proseguire come impresa responsabile che opera in un mercato competitivo dove non devono prevalere, come lei spesso ha richiamato, atteggiamenti individualisti di breve termine, ma una logica di lungo termine per il bene comune". Nel discorso davanti al Papa, Marcegaglia ha inoltre sottolineato: "La 'fabbrica' deve essere percio' il primo luogo dove si realizza la creazione di valore economico, ma dove si mantengono vivi e si fanno crescere i valori del lavoro, dell'integrita', del rispetto e della responsabilita' nei confronti della persona". "Lo dobbiamo ai nostri figli e alle future generazioni", ha concluso.

Marcegaglia, "Eni in Africa per accompagnare sviluppo"

Eni e' impegnata, in modo particolare in Africa, per accompagnare lo sviluppo del Paese: dare accesso all'energia e' una priorita' per l'azienda, ha sottolineato Marcegaglia. Il presidente ha prima di tutto ringraziato il Santo Padre a nome di Eni per questo incontro. "Santita' - ha affermato aprendo il suo discorso - la saluto con emozione e la ringrazio di questo incontro a nome di Eni, che mi onoro di presiedere, dell'amministratore delegato e di tutti i collaboratori in sala, che rappresentano le nostre 34 mila persone che lavorano in tutto il mondo. Con la sua enciclica Laudato Si', lei ha indicato la frontiera del bene comune per il terzo millennio: una equa distribuzione delle risorse nel rispetto del creato, attraverso lo sviluppo sostenibile". "Come Eni - ha proseguito - siamo impegnati soprattutto in Africa ad accompagnare i Paesi che ci ospitano nel loro necessario e urgente sviluppo, con molti interventi anche investendo nelle scuole e in formazione. Dare l'accesso all'energia in quel continente, dove 620 milioni di persone non ne beneficiano pur vivendo in Paesi ricchi di risorse, e' per noi una priorita'". (AGI) 


27 febbraio 2016 ©