Economia

Trasporti pubblici, arriva il rimborso dopo 30 minuti di ritardo

Roma - Tempi duri per i cosiddetti 'portoghesi', cioe' coloro che viaggiano in metro o bus senza biglietto: la bozza del decreto legge sui servizi pubblici urbani prevede multe salate fino a 200 euro. Secondo quanto previsto dal decreto (ma il testo non e' ancora definitivo), e' fissato anche un limite di tempo oltre il quale, se il mezzo pubblico arriva in ritardo, l'utente ha diritto al rimborso del prezzo del biglietto. In caso di abbonamenti il pagamento e' pari alla percentuale giornaliera del costo completo dell'abbonamento.

All'articolo 26 della bozza del provvedimento, sulla lotta all'evasione tariffaria, viene raccomandato agli utenti di convalidare il biglietto ad ogni singolo accesso ai mezzi di trasporto utilizzarlo, e di conservarlo anche per la durata del percorso. Le sanzioni pecunarie vengono decise con legge regionale ma in assenza di questa, "e' pari a sessanta volte il valore del biglietto ordinario e comunque non superiore a 200 euro". 

Altra novita' del provvedimento e' l'ambito di operativita' degli agenti accertatori, i cosiddetti controllori, che avranno la qualifica di pubblico ufficiale ed esibendo apposito tesserino avranno il potere anche di richiedere l'esibizione di un valido documento di identita' qualora 'pizzichino' qualcuno senza biglietto. Qualora gli eventuali trasgressori rifiutino di fornire le proprie genearlita', faranno da prova i video fatti dalle telecamere presenti sui mezzi e sulle banchine di fermata. 

Per quanto riguarda nel dettaglio il meccanismo dei rimborsi, la bozza del provvedimento stabilisce che "quando un servizio di trasporto pubblico locale subisce una cancellazione o un ritardo superiore a sessanta minuti alla partenza dal capolinea o da una fermata, oppure di trenta minuti per i servizi di trasporto svolti in ambito urbano, i passeggeri hanno diritto al rimborso del prezzo del biglietto". Fanno eccezione ovviamente i casi di calamita' naturali, di scioperi o di "altre emergenze imprevedibili". Il rimborso copre il costo completo del biglietto al prezzo a cui e' stato acquistato. (AGI) 


20 febbraio 2016 ©
05/02/2016 08:38

Roma - "Spostare come fanno tutti i grandi Paesi europei il trasporto merci dalle strade alle linee ferroviarie e alle autostrade del mare: una scelta strategica di medio e lungo periodo che richiede un'accelerazione ed e' condivisa dagli operatori". E' l'idea del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, che all'inizio della settimana ha incontrato gli stakeholder del settore per il rilancio del trasporto merci e della competitivita' logistica italiana. "Per fare questo - ha spiegato Delrio - sono necessari i grandi corridoi europei e questo lo abbiamo fatto con tutti gli investimenti possibili sui quattro grandi corridoi strategici: il Genova-Rotterdam, quello scandinavo con la Torino-Lione, lo scandinavo-Mediterraneo che scende giu' dal Brennero, il Baltico-Adriatico da Trieste. E su queste infrastrutture - ha ricordato - stiamo facendo investimenti massicci. Ora bisogna pensare a come collegare i porti italiani dove arriva il 70% delle merci e dai quali partono il 50% delle nostre esportazioni. La merce che arriva via mare deve essere immediatamente mandata agli interporti e nelle aree logistiche dove ci devono essere le linee ferroviarie. Proprio per fare questo abbiamo messo degli incentivi importanti nella Finanziaria e per la prima volta, in maniera strutturale, non ci sono piu' incentivi al trasporto merci su gomma a vantaggio del trasporto ferroviario e via mare". (AGI)

09/01/2016 08:13

San Paolo - Gli attivisti che avevano dato vista all'ondata di proteste nel 2013 in Brasile sono scesi di nuovo nelle strade in varie città per manifestare contro l'aumento delle tariffe del servizio pubblico di trasporto, lo stesso motivo che due anni e mezzo fa vide nascere l'inedito movimento. La principale manifestazione è stata a San Paolo, la maggiore città del Paese, dove la protesta è cominciata in modo pacifica e tale è rimasta fino a gran parte della marcia quando però sono cominciati gli scontri. I manifestanti si sono confrontati con gli agenti che hanno usato gas lacrimogeni e getti d'acqua per disperdere la folla, che a sua volta ha risposto lanciando pietre. I manifestanti hanno bloccato le strade con pneumatici e cassonetti della spazzatura, a cui hanno dato fuoco, e alcuni hanno distrutto un autobus. Tra i manifestanti anche vari rappresentanti del movimento 'Black Block. Circa 3mila persone hanno partecipato alle proteste secondo la polizia, che ha fatto 17 fermi. A San Paolo il prezzo del biglietto di trasporti salirà a partire da oggi da de 3,50 real a 3,80 (da 0,8 dollari a 1 circa, secondo il cambio attuale); un aumento che, secondo il governo, è comunque inferiore a quello dell'inflazione nel 2015, che è stato del 10,67%. Nel 2013 una manifestazione innescata ugualmente dall'aumento delle tariffe del trasporto pubblico scatenò un'ondata di proteste per altre rivendicazioni, che mobilitarono milioni di persone nella capitale e nelle grandi città brasiliane e preoccuparono gli organizzatori del mondiale di calcio del 2014. (AGI)

(9 gennaio 2016)