Economia

Orario diurno Mercati: Fedagromercati, proposta comune e concreta

(AGI) - Roma, 16 feb. - Il Consiglio di Fedagromercati, tenutosi a Bologna, ha deliberato, all'unanimita', di intraprendere "un percorso unitario che determini il passaggio dall'orario notturno dei Mercati ortofrutticoli all'ingrosso all'orario diurno".
Tutti i partecipanti alla riunione, rappresentativi delle principali realta' d'Italia, e gli associati del Gruppo Giovani di Fedagromercati si sono trovati d'accordo sull'importanza di realizzare "una proposta comune, concreta e condivisa sul tema degli orari che provenga dai giovani, sostenuti e supportati dalla Federazione Nazionale, per innescare il rinnovamento necessario per la realta' dei Mercati".
Da sempre Fedagromercati considera il cambiamento degli orari uno dei temi piu' sensibili, "ma mai come in questo momento al suo interno e' diffusa la consapevolezza di dover iniziare un percorso di cambiamento, guidato da una volonta' collettiva, che si sviluppi in tutto il territorio nazionale, adattandosi alle diverse realta' territoriali. Siamo consapevoli della complessita' dell'argomento, della sfida con cui dovra' confrontarsi la filiera, ma, piu' di tutto, siamo fermamente convinti della necessita' di questa operazione per il futuro stesso delle nostre imprese e della nostra categoria, che oggi si confronta e si dovra' confrontare con un mondo profondamente diverso da quello che abbiamo vissuto fino ad oggi".
Molteplici i motivi che spingono la Federazione ad abbracciare questa scelta. "L'orario notturno comporta implicazioni negative non indifferenti che pesano sulle nostre aziende: l'incremento dei costi per le imprese (si aggira intorno al 35%); la difficolta' di trovare nuovi e validi collaboratori; la problematicita' di dialogare con la media e la grande distribuzione. Questi fattori, uniti al contesto economico attuale, hanno come conseguenza il ricambio generazionale molto incerto e una scarsa attrattivita' per gli imprenditori esterni. Tutto questo determina, tra l'altro, una valorizzazione insufficiente delle nostre imprese".
A parte l'esempio del CAR di Roma, che gia' da alcuni anni ha adottato e consolidato questo sistema, il passaggio all'orario diurno e' un'esigenza che riguarda la quasi totalita' dei Mercati italiani, ma e' anche una tematica che solleva ancora dibattiti da parte degli operatori. Affinche' il rinnovamento avvenga, "deve cambiare - spiega Fedagromercati - non solo la struttura organizzativa e logistica dei Mercati e dei centri urbani, ma soprattutto la mentalita' degli stessi operatori grossisti nell'affrontare una trasformazione sicuramente complicata, ma fondamentale per le nostre imprese".
Per questo motivo Fedagromercati sara' responsabilmente in prima linea per realizzare tale cambiamento: pensare al futuro degli associati e dei Mercati, realta' essenziali e necessarie per lo sviluppo della filiera agroalimentare, e' un nostro dovere per dare nuovo slancio alla categoria". (AGI)
Bru


16 febbraio 2016 ©