Economia

Pesca: stock ittici e politica comune, a Catania commissario Ue

09/02/2016 14:54

(AGI) - Catania, 9 feb. - I problemi della pesca nei Paesi del Mediterraneo al centro della due giorni sugli stock ittici e sull'approccio della Politica comune che si e' aperta Catania. L'evento, organizzato dalla Commissione europea, dal Medac (Mediterranean Advisory Council) e dal ministero delle Politiche Agricole, vede riuniti ministri, scienziati e ambientalisti. Presente anche il commissario europeo per l'Ambiente, gli Affari marittimi e la Pesca, Karmenu Vella, per la prima volta in Italia in visita istituzionale. Per il sottosegretario alle Politiche Agricole, con delega alla Pesca, Giuseppe Castiglione, un appuntamento "di alto livello", studiosi, ricercatori e stakeholder della pesca insieme "non solo per affrontare l'emergenza Mediterraneo e stock ittici, ma soprattutto per programmare, pianificare e poter attuare la nuova Politica Comune della Pesca basata sulla sostenibilita' ambientale, e nei nostri territori, anche economica e sociale. Pensare che i pescatori siano inconsapevoli della necessita' di conservazione e di migliore gestione del mare e' senza dubbio ingeneroso: i nostri pescatori sono i veri tutori del mare. Puntiamo piuttosto a contrastare la pesca illegale". Si tratta di affrontare questa nuova stagione, e' stato detto, con piani di gestione pluriennale che non guardino solo alle nostre acque, ma affrontino i temi del Canale di Sicilia e dell'Adriatico"con il metodo della condivisione tra tutti i Paesi", affinche' la pesca diventi "un fattore di sviluppo reale". Si tratta anche di cogliere le opportunita' offerte dal Fondo europeo per la politica marittima e della pesca per il periodo 2014-2020. Stanziato un miliardo di euro per investimenti, ricerca e innovazione. Per il commissario Vella "la due giorni mira principalmente a conoscere i problemi del settore e a cercare le soluzioni. Noi non sappiamo ancora abbastanza sugli stock ittici del Mediterraneo, la meta' dei pesci non e' neanche registrata, ma questo non deve impedirci di fare qualcosa. I pescatori europei dipendono da questi stock che sono condivisi con i paesi extraeuropei vicini con cui intendiamo dialogare". (AGI)
Mrg


09 febbraio 2016 ©