Economia

Sprofonda Piazza Affari, banche in caduta libera

Milano - Le banche affondano Piazza Affari e il crollo del prezzo del petrolio, con il Wti sceso poco sopra 26 dollari per la prima volta da 12 anni, manda a picco i listini mondiali.

A Milano non sono bastate le raccomandazioni della Bce sulle banche italiane, per bloccare le vendite. Sui listini di Piazza Affari, si è abbattuta una raffica di sospensioni, ancora vendite copiose sui bancari, affondati anche dalle tensioni tra il governo italiano e la Commissione Ue che minacciano di compromettere il percorso per la formazione di una bad bank. Il comparto bancario ha perso complessivamente il 7% e l'indice Ftse Mib ha chiuso, maglia in nera in Europa, a -4,83%, dopo aver lasciato sul terreno in giornata oltre il 5%, con Mps giù del 22,2%, Unicredit del 7,7% e Bpem del 7,3%.

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In profondo rosso anche i listini asiatici, quelli europei e Wall Street, affondati dal prezzo del petrolio.

A New York il Light crude Wti chiude in calo di 1,91 dollari a 26,55 dollari, dopo un minimo da marzo 2003 di 26,19 dollari al barile. Il Brent perde 0,79 cent a 27,97 dollari al barile, dopo un minimo dall'aprile 2004 di 27,10 dollari. La discesa del prezzo del petrolio contagia i mercati azionari e, a sua volta, ne è condizionata, mentre gli investitori temono la rimozione delle sanzioni all'Iran, il rallentamento della Cina e dei paesi emergenti e il monito dell'Aie, secondo la quale il mercato potrebbe "annegare nell'eccesso di offerta".

Wall Street chiude in calo per  ma lontano dai minimi della seduta. Il Dow Jones, arrivato a perdere oltre 500 punti, ha lasciato sul terreno l',54% a 15.769 punti mentre il tecnologico Nasdaq ha perso lo 0,12% a quota 4.471,68.

Le borse europee chiudono a picco, dopo il tonfo delle piazze asiatiche con Tokyo a -3,7% e Hong Kong a -3,8%, quest'ultima colpita anche dalla fuga di capitali, che mette a repentaglio l'agganciamento tra la valuta locale e il dollaro americano. In Europa, petroliferi e minerari affondano il listino di Londra che termina giù del 3,46% a 5.673,58 punti. Francoforte arretra del 2,82% a 9.391 punti e Parigi cala del 3,45% a 4.124,95 punti. Intanto a Wall Street i listini scendono, dopo aver perso in precedenza oltre il 3%. (AGI) 
 

(20 gennaio 2016)