Economia

Vini, boom di Amarone e Recioto +40%

15/01/2016 12:53

Roma - "Continua a crescere la produzione di Amarone e Recioto della Valpolicella complici il sole e le temperature elevate. La vendemmia di quest'anno e' stata di ottima qualita' e quantita' registrando un + 40% rispetto al 2014 e un + 20% con la media degli ultimi anni". Lo dice all'Agi il presidente del Consorzio per la Tutela dei vini Valpolicella Christian Marchesini che non e' soltanto confortato dalla buona sorte ma sostenuto da una lungimirante visione di studio di qualita' di prodotto e di mercato di questo che e' un vero e proprio 'protagonista' del made in Italy.

Continua il Presidente: "per un miglior prodotto e per far lievitare ulteriormente gli affari ho chiesto ai soci del Consorzio di consentire al vino di restare piu' a lungo in affinamento, aumentandone il valore al momento della vendita. Si tratta di una leva finanziaria importante. Non dimentichiamoci che mettere in affinamento per piu' dei tre anni necessari significa per i produttori grandi e piccoli dover affrontare rischi economici di varia natura: pagare in anticipo le aziende che conferiscono le uve e mancanza di liquidita' per promuovere il prodotto all'estero"."Sono convinto, prosegue Marchesini, che questa sfida portera' la conoscenza del prodotto a un valore superiore e soprattutto manterra' la qualita' non inflazionando il mercato presentandolo tutto insieme. Come presidente del consorzio della Valpolicella, ma ancor piu' come rappresentante di 275 aziende che incontrano e si scontrano ogni giorno con il mercato, e' importante curare la nostra politica di espansione estera con un messaggio di prestigio italiano. La nostra attivita' di internazionalizzazione vuole andare oltre il Nord Europa e il Nord America Affrontando anche aree per noi nuove. Porto come esempio la Cina che, ha mostrato un notevole interesse per il nostro Amarone della Valpolicella quando ci ha incontrati lo scorso novembre, convincendoci a ritornare a Maggio 2016.Il "terreno" asiatico, che finora ha conosciuto ed amato il prodotto francese, va coltivato perche' le sue potenzialita' per noi non sono solo nei numeri ma nell' appeal che i vini della Valpolicella hanno sul popolo del Dragone.(AGI) 

(15 gennaio 2016)