Economia

Emirati: Fincantieri prepara studenti universita' Abu Dhabi

06/01/2016 11:20

(AGI) - Abu Dhabi, 6 gen. - Uno dei piu' prestigiosi atenei del Golfo Persico, la Khalifa University e Fincantieri, hanno avviato un programma di borse di studio e formazione nel campus universitario di Abu Dhabi per sostenere l'industria navale emiratina e la preparazione del personale locale. All'evento di presentazione del programma ha partecipato Liborio Stellino, ambasciatore italiano negli Emirati, insieme ai vertici dell'universita' e a rappresentanti di Fincantieri.
Il programma e' diretto agli studenti emiratini ed e' il primo nel suo genere ad essere organizzato negli Emirati Arabi Uniti. Gia' dieci studenti hanno partecipato alla prima fase del corso di formazione, promosso da Fincantieri a Genova: lo stage, organizzato presso la sede di Cetena, il Centro per gli studi di Tecnica Navale controllato dal gruppo, e' durato sei settimane e aveva lo scopo di migliorare le competenze degli studenti in materia di ingegneria e architettura navale attraverso lezioni teoriche, esercitazioni pratiche e visite agli impianti di Genova, La Spezia e Monfalcone.
Fincantieri sta attualmente aiutando la Marina militare emiratina con servizi di supporto e manutenzione logistica; e il progetto fornira' il personale per la sua joint venture, con sede ad Abu Dhabi, Etihad Ship Building.
"Questa collaborazione avvantaggera' non solo gli studenti della Khalifa University e Fincantieri, ma anche la Marina militare e l'economia navale degli Emirati in generale" ha spiegato Tod Laursen, presidente della Khalifa University. "Le partnership tra mondo accademico e industria sono essenziali per fornire capitale umano e le competenze necessarie ad ampliare ulteriormente l'economia degli Emirati Arabi Uniti, sviluppando altre aree-chiave di sviluppo. Non vediamo l'ora di vedere come i nostri studenti si avvarranno di questa collaborazione".
Dal canto suo, Fincantieri ha espresso il suo sostegno alla ricca tradizione marittima degli Emirati Arabi Uniti e al suo posto come 'hub' strategico di un'intera regione. Il gruppo italiano ha rimarcato di essere orgoglioso di partecipare alla crescita economica del Golfo Persico e di essere consapevole che i giovani, per esempio quelli che hanno partecipato all'addestramento in Italia, possono contribuire a realizzarla. (AGI)
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