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MONICELLI, LIETO CHE MIEI FILM ISPIRINO I GIOVANI

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MONICELLI, LIETO CHE MIEI FILM ISPIRINO I GIOVANI

13:56 03 SET 2010

(AGI) - Venezia, 3 set. - "Pensavo rimanesse solo una zingarata invece sono arrivati fino al Lido di Venezia". Lo ha detto Mario Monicelli in occasione dell'anteprima del cortometraggio 'Ultima zingarata: tributo ad Amici Miei' di Federico Micali e prodotto da Francesco Conforti (imprenditore fiorentino) che sara' proiettato oggi in anteprima assoluta a Venezia per la 67ma edizione della Mostra del Cinema, all'interno della sezione Giornate degli Autori nella splendida cornice della Villa degli Autori. Il cortometraggio, girato a Firenze, e' un remake del funerale del giornalista Giorgio Perozzi, alias Philippe Noiret, ultima scena di 'Amici miei' di Mario Monicelli che rivive trentacinque anni dopo il primo atto con un finale diverso. "Il nuovo finale ideato da Micali e Conforti - commenta Monicelli che non potra' essere presente alla proiezione - omaggia sia il film che il personaggio del Perozzi, un giornalista redattore che cerca di sfuggire alla realta'. E' un finale che mi piace soprattutto perche' il pianto si tramuta in riso durante un funerale: questo cinismo e' il vero omaggio alla sincerita' e all'amicizia". Il Grande Vecchio del cinema italiano s rammarica di non essere a Venezia. "E' una vera e propria zingarata - spiega Monicelli - e mi sarebbe piaciuto essere li' presente. Non pensavo che i ragazzi arrivassero a cosi' tanto. Complimenti anche a Venezia per il coraggio che dimostra nel dare spazio a produzioni indipendenti e a manifestazioni di questo tipo. Mi fa piacere che i miei film ispirino ancora idee, entusiasmi e passioni non solo cinematografiche". "Ora pero' mi devo ritirare - ha detto ironicamente Monicelli - non mi resta che preparare un altro film". Nel cortometraggio Mario Monicelli interpreta visivamente il ruolo del 'boss' Adolfo Celi, "un'interpretazione - spiega il regista Federico Micali - in un certo senso simbolica: Monicelli continua ad essere una delle voci critiche piu' interessanti e irriverenti del panorama culturale italiano. La sua partecipazione, cosi' come quella di Moschin, e' stata molto gratificante ed e' stato un importante elemento di trait d'union con il film originale. E comunque potro' dire orgogliosamente di aver diretto per qualche minuto Mario Monicelli e Gastone Moschin". (AGI) Red/Cau