SESSO DI GRUPPO E SCENE LESBO IN 'HAPPY FEW'
13:32 03 SET 2010
(AGI) - Venezia, 3 set. - Il regista francese Antony Cordier aveva gia' trattato il tema che lui definisce "l'amore al plurale" nel suo film precedente, 'Douche Froide', passato a Cannes qualche anno fa. In 'Happy Few', in concorso alla Mostra di Venezia, esplora lo scambio di coppie. Cosa succede quando due donne si scambiano i rispettivi mariti, per avventure sessuali sempre piu' estreme? "Secondo me lo scambio di coppie non e' un'eccezione. E' qualcosa che potrebbe accadere al giorno d'oggi in ogni strato sociale. Le coppie del 2000 sono molto aperte, hanno ereditato diverse culture legate alla liberta' sessuale. Dopo gli anni Sessanta e Settanta - dice ancora il regista - l'adulterio classico di tipo borghese e' scomparso, mentre invece e' rimasta, mi sembra, una sorta di utopia coniugale, ovvero la ricerca di un rapporto di coppia intenso, pur con molte liberta' sessuali". La domanda di rito e' se sia stato difficile girare le scene di sesso di questo film, soprattutto quelle di gruppo. "No, mi sono preoccupato solamente degli aspetti tecnici - la risposta del rgsita -. Ho deciso di girarle come un unico piano sequenza, e poi raccogliere altre inquadrature successivamente. Concentrandosi solo sull'aspetto tecnico, sul set, abbiamo tolto ogni scabrosita'". Tra i vari 'intrecci' tra i quattro protagonisti c'e' un rapporto saffico, ma manca quello omosessuale, cosi' popolare nel cinema mondiale degli ultimi anni. "Le donne fanno sesso tra loro per risolvere un loro conflitto, perche' sono in rivalita' tra loro - spiega - mentre i due protagonisti maschili non hanno questo problema. E poi secondo me le due protagoniste sono piu' audaci, come le donne di oggi, quindi piu' propense a sperimentare. Sono loro il vero motore emotivo del film". (AGI) Cli/Cau
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