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VANCOUVER 2010: FRATTINI "DELUSIONE ANNUNCIATA, COLPA FEDERAZIONI"
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10:13 02 MAR 2010
(AGI/ITALPRESS) - Palermo, 2 mar. - Franco Frattini aveva
capito e per questo ha deciso di non andare a Vancouver per i
Giochi Invernali appena conclusi. "Ho percepito - spiega il
ministro degli Esteri in un'intervista rilasciata alla Gazzetta
dello Sport - che la mia presenza avrebbe acuito il disagio del
momento difficile. In circostanze simili non bisognava caricare
gli atleti di altre responsabilita' in un ambiente che stava
gia' vivendo una delusione annunciata". Proprio cosi', Frattini
parla di delusione annunciata. "Torniamo dal Canada con un
bilancio deludente, molto al di sotto delle speranze che erano
anche state espresse da me stesso - spiega Frattini per 12 anni
presidente della Commissione Maestri di sci - quando gli atleti
erano stati accolti a Villa Madama. Avevo detto che avrei
scommesso su Zoeggeler e sullo sci alpino che avrebbe fatto
senz'altro meglio dello 0 ottenuto a Torino. Zoeggeler ha
meritato un bronzo che vale quanto un oro, poi Razzoli e' stato
fantastico e abbiamo scoperto Pittin, ma il resto e' stato
inferiore alla attese". Secondo Frattini "sono stati fatti una
serie di errori di impostazione dalle federazioni". "Mi domando
- aggiunge - come sia possibile pretendere che gli atleti si
concentrino su un obiettivo importante, liberino la mente dalle
preoccupazioni, quando si chiede loro di pagarsi le spese di
trasferte per gli allenamenti? Si mette Blardone nelle
condizioni di allenarsi da solo e poi, visto che ci sono
sacrifici finanziari da fare, si invitano i consiglieri
federali a Vancouver con le mogli...Non ha senso". Nella sua
intervista Frattini, facendo riferimento al caso della Fontana,
parla di "totale noncuranza delle federazioni" e spiega che
ritiene fondamentale "preparare i tecnici. Il Coni ha il
sacrosanto diritto di monitorare con severita' la situazione se
si vuole evitare un'altra delusione fra quattro anni a Sochi".
(AGI)
Red/Eli
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