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SANREMO: FARE FUTURO, SCIOPERO FAME SE VINCE 'ITALIA AMORE MIO'
14:33 20 FEB 2010
(AGI) - Roma, 20 feb. - "No, non sono solo canzonette. Sono
cultura di un paese. Sono immaginario. Sono etichette
appiccicate addosso agli italiani. E anche, nel nostro caso,
sono tatuaggi fatti a forza sulla pelle di una destra che in
gran parte non e' piu' cosi', che non vuole essere cosi'".
Cosi' si legge su Ffwebmagazine, rivista online della
fondazione Farefuturo, nel corsivo del direttore Filippo Rossi.
"Le canzoni sono cose importanti. Come le parole. E allora,
senza scherzare, lo anunciamo alla radicale: nel caso
sventurato che a Sanremo 2010 vinca quell'inno imbarazzante,
nazional-trombonesco, cantato dall'inarrestabile e
incontenibile trio "Pupo-Filiberto-Canonici", il sottoscritto
iniziera' immediatemente uno sciopero della fame. Non e' uno
scherzo".
"Attenzione: non sara' uno sciopero della fame per
protesta. Chissenefrega della protesta. E chissenefrega di chi
vince Sanremo. E' uno sciopero che nasce dalla vergogna. Sara'
uno sciopero della fame tutto culturale e soprattutto politico.
Perche' c'e' qualcuno che deve far capire al paese che a
destra, in Italia, c'e' anche altro rispetto a una retorica
patriottarda e vuota. C'e' qualcosa di diverso da chi si
riempie la bocca di patria, religione, famiglia; qualcosa di
diverso da chi si riempie la bocca di ideali e valori senza
declinarli nella realta'. Lo ha detto Michele Serra: Italia
amore mio riesce a rendere ridicola la destra. E allora, e' da
destra che bisogna reagire. Perche' un inno alla patria e' una
cosa seria. Sciopero della fame, allora. E chi e' d'accordo,
segua". (AGI)
Red/Cva
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