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(AGI) - Bologna, 24 nov. - La maggioranza in Consiglio comunale
a Bologna ha votato si' al registro sul biotestamento,
l'opposisione ha lasciato l'aula in segno di protesta contro un
dibattito "ad oltranza" in un aula occupata per quasi un'ora
dai centri sociali contrari allo sgombero del Lazzaretto. Si e'
chiusa cosi' ieri sera la movimentata seduta del parlamentino
di Palazzo D'Accursio che ha voluto emulare Genova per quanto
riguarda l'istituzione di una sede pubblica in cui archiviare
le dichiarazioni dei cittadini sull'argomento. Soddisfazione
per il voto e' stata espressa dal segretario del partito
democratico di Bologna, Andrea De Maria, che lo ha definito un
atto importante per il Comune di Bologna. "Si risponde cosi' -
spiega De Maria - ad una esigenza diffusa nella nostra
comunita' e si manda da Bologna un segnale importante di valore
nazionale, perche' il Parlamento approvi una legge sul
testamento biologico che risponda al dettato costituzionale e
al rispetto del diritto civile dei cittadini". De Maria ha
voluto commentare anche le modalita' del voto. "Il Pd - ha
sottolineato - ha votato unito, come ha fatto tutto il
centrosinistra. Vi e' poi stata un'espressione favorevole e
assai significatova di due esponenti della lista "Guazzaloca
per Bologna", fra cui il capogruppo. Il Pdl ha scelto la strada
della rissa e della polemica sopra le righe - conclude De Maria
- Una normale decisione di proseguire la seduta consiliare dopo
le 20, peraltro per un prolungamento assai breve, per
ottimizzare i lavori del Consiglio, e' stato il pretesto per
una 'sceneggiata' che non fa onore a chi l'ha messa in campo".
(AGI)
Ari