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(AGI) - Roma, 9 nov. - "Stefano Cucchi era in carcere perche' era uno spacciatore abituale. Poveretto e' morto, e la verita' verra' fuori come, soprattutto perche' era 42 chili". Lo ha detto il sottosegretario Carlo Giovanardi, intervenuto a '24 Mattino' su Radio 24 per parlare di droga. Parlando di Cucchi, Giovanardi ha continuato: "La droga ha devastato la sua vita, era anoressico, tossicodipendente, poi il fatto che in cinque giorni sia peggiorato, certo bisogna vedere come i medici l'hanno curato. Ma sono migliaia le persone che si riducono in situazioni drammatiche per la droga, diventano larve, diventano zombie: e' la droga che li riduce cosi'". Giovanardi poi ha parlato dei test volontari antidroga che partono oggi per i parlamentari: "Non c'e' alcuna demagogia - ha detto - Ho dato un'opportunita' ai parlamentari di fare il test e dire ai cittadini 'io faccio il legislatore, devo essere una persona equilibrata'. Negli Stati Uniti lo stato di salute del candidato presidente e' un affare nazionale. Per la dignita' di un parlamentare, davanti alle generalizzazioni come quelle che tentarono 'le Iene' che hanno voluto far credere che il Parlamento sia una grande fumeria d'oppio, e' giusto potersi sottoporre a un test, se lo vuole fare". Immediata la replica di Ilaria Cucchi, sorella di Stefano: "A Giovanardi che fa queste dichiarazioni a titolo gratuito, rispondo semplicemente che il fatto che Stefano avesse problemi di droga, noi non l'abbiamo mai negato, ma questo non giustifica il modo in cui e' morto".