JOSP FEST: CONVEGNO TEOLOGICO, PELLEGRINAGGIO E' CONDIZIONE MORALE
15:26 04 GIU 2011
(AGI) - CdV, 4 giu. - "Il pellegrinaggio e' prima di tutto un
habitus morale che l'uomo
acquisisce con l'espediente fisico del mettersi in cammino ma
che diventa stato d'animo perenne, condizione morale, tensione
dello spirito". Lo ha ricordato il Convegno Teologico Pastorale
promosso dall'Opera Romana Pellegrinaggi in occasione della
terza edizione del JOSP Fest. "L'essere in cammino - ha
sottolineato monsignor Liberio Andreatta, vicepresidente
dell'Orp - e' caratteristica propria di ogni persona che con
animo sincero cerca la Verita'". Un concetto che i medievali
esprimevano con il termine di "homo viator" individuandolo come
caratteristica propria di ogni cristiano in questa vita.
Infatti, "e' un'aspirazione propria dell'uomo quella di uscire
dalla quotidianita' per aprirsi al dialogo,
all'approfondimento, nella consapevolezza che nella ricerca
della Verita' e' autentico e genuino l'incontro con l'altro".
"Il pellegrinaggio - ha rilevato da parte sua padre Cesare
Atuire - e' mezzo e esso stesso termine di questo processo che
lega la persona al viaggio, al pellegrinaggio. E' una sorta di
processo in divenire che compie l'animo umano. In definitiva,
dal viaggio fuori dal proprio io all'Incontro con l'Altro,
all'incontro con Dio".
"Viviamo - ha osservato padre Atuire - in un momento
difficile e c'e' un grande bisogno di spiritualita', di
riflessione e di Dio, e questo e' uno dei motivi per cui stiamo
assistendo ad una grande richiesta per l'esperienza del
pellegrinaggio". (AGI)
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