Giubileo

Papa, bene imparare a memoria le opere di Misericordia

CdV - "Alla fine di questo Vangelo, nella pagina 123, ci sono le sette opere di misericordia coporale e spirituale. Sarebbe bello che le impariate a momoria, così è più facile farle". Lo ha detto Papa Francesco ai fedeli di piazza San Pietro mentre iniziava la distribuzione dei 40 mila Vangeli di Luca, che Francesco ha fatto stampare per donarle oggi e che ha definito dalla finestra del Palazzo Apostolico, affacciato su una gremitissima piazza San Pietro, "il Vangelo della della Misericordia" sottolineando che da esso è tratto il tema dell'Anno Santo Straordinario. (AGI)


13 marzo 2016 ©
13/03/2016 12:37

CdV - "Quanto sono meritevoli i nonni e le nonne che trasmettono la fede ai nipotini!". Lo ha esclamato Papa Francesco che ha chiesto aiuto agli anziani di Roma per il gesto che ha voluto compiere nel giorno del terzo anniversario della sua elezione: invece di ricevere dei doni ha fatto un regalo ai fedeli di piazza San Pietro e, come ha precisato lui stesso, "a quelli di piazza Pio XII che si vede non sono potuti entrare", in tutto, oltre 60 mila persone: il Vangelo di Luca, che ispira l'Anno Santo della Misericordia.

Affacciato dalla finestra al terzo piano del Palazzo Apostolico il Papa ha esordito: "ora vorrei rinnovare il gesto di donarvi un Vangelo tascabile. Si tratta del Vangelo di Luca, che leggiamo nelle domeniche di questo anno liturgico. Il libretto è stato intitolato così: 'Il Vangelo della Misericordia di San Lucà; infatti l'evangelista riporta le parole di Gesù: 'Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostrò, da cui è tratto il tema di questo Anno Giubilare. Vi sarà distribuito gratuitamente dai volontari del Dispensario pediatrico Santa Marta in Vaticano, con alcuni anziani e nonni di Roma. Vi invito a prendere questo Vangelo e a leggerlo ogni giorno; così la misericordia del Padre abiterà nel vostro cuore e potrete portarla a quanti incontrate". (AGI)

12/03/2016 10:19

CdV - "Cio' che piu' ci sta a cuore riguardo ai separati che vivono una nuova unione è  la loro partecipazione alla comunita' ecclesiale": lo ha affermato Papa Francesco nel discorso rivolto questa mattina ai canonisti partecipanti ad un corso di aggiornamento promosso dalla Rota Romana. "La Chiesa - ha scandito il Papa che tra poche settimane pubblichera' la sua Esortazione Apostolica post-sinodale sulle risposte che la Chiesa deve dare alle attese dei fedeli nel 'contesto attuale' - e' madre e vuole mostrare a tutti il volto di Dio fedele al suo amore, misericordioso e sempre capace di ridonare forza e speranza". Del documento il Papa non ha anticipato nulla, limitandosi a ricordare che i divorziati risposati sono a pieno titolo membri della Chiesa. 

A proposito della riforma delle Nullita' matrimoniali, Francesco ha ricordato che i documenti Mitis Iudex Dominus Iesus e Mitis et Misericors Iesus pubblicati ad agosto vogliono "mostrare la sollecitudine della Chiesa verso quei fedeli che attendono una rapida verifica sulla loro situazione matrimoniale". 

La lettera delle suore-martiri in Yemen, "insieme viviamo e moriamo"

Il Papa ha anche espresso la sua "ammirazione" per "coloro che, anche in condizioni difficili, rimangono fedeli al vincolo sacramentale" del matrimonio. Sono, ha osservato, "tante donne, e uomini, che sopportano cose pesanti, grosse per non distruggere la famiglia, per essere fedeli nella salute e nella malattia, nelle difficolta' e nella vita tranquilla: e' la fedelta'. E sono bravi!". "Questi testimoni della fedelta' matrimoniale vanno incoraggiati e additati - ha esortato il Papa incontrando i canonisti partecipanti ad un corso di aggiornamento promosso dalla Rota Romana - come esempi da imitare

"L'amore non sono parole sono opere. E' il servizio: aiutare gli altri, servire gli altri", ha affermato Francesco nella catechesi all'Udienza Giubilare tenuta in piazza san Pietro per circa 50mila fedeli. "C'e' tanta gente che passa la vita cosi' nel servizio degli altri, nell'aiutare", ha sottolineato Bergoglio rivelando di aver ricevuto nei giorni scorsi la lettera di una donna che gli ha chiesto di "pregare per lei perche' possa essere piu' vicina al Signore". "La sua vita - ha raccontato il Papa - e' curare la mamma e il fratello: la mamma a letto anziana, lucida ma non si puo' muovere, e il fratello disabile in sedia a rotelle. La sua vita e' servire, aiutare. E questo e' amore: quando ti dimentichi di te stesso e pensi agli altri. Questo e' amore e come la Lavanda dei piedi, quando il Signore ci insegna a essere servitori, essere servi come Lui e' stato servo per noi per ognuno di noi". "Essere misericordiosi come il Padre significa - ha scandito Francesco - seguire Gesu' sulla via del servizio". (AGI)
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09/03/2016 15:20

Roma - L'integrazione tra culture è possibile, e l'accoglienza ai migranti viene valorizzata e incentivata anche dal Giubileo della Misericordia. Con questo spirito aprira' sabato 12 marzo, promossa dal coordinamento 'Giubileo per i Romani', la quinta Porta Sociale da parte delle associazioni "Asinitas Onlus" e "L'Albero delle Culture". Dopo una loro breve presentazione, l'evento continuerà con la visita al centro interculturale delle donne Miguelim di Tor Pignattara, che offre scuola d'italiano per donne immigrate; accoglienza e laboratori interculturali per i bambini; corsi di lingua araba e cinese; sostegno psicologico; orientamento sociale, formativo e professionale; laboratori manuali ed espressivi. L'associazione di volontariato per la salute mentale Progetto Itaca Roma, già protagonista dell'apertura della terza Porta Sociale, sara' presente all'evento con il direttore Guido Valentini. Il Giubileo per i Romani è il coordinamento del Terzo Settore, rappresentato da oltre 40 reti e singole organizzazioni laiche e religiose, che per l'Anno della Misericordia vuole offrire una risposta strutturale alle tante fragilità sociali della città, soprattutto delle periferie. All'iniziativa saranno presenti: Gianni Palumbo, portavoce del Forum Terzo Settore Lazio; Eugenio De Crescenzio (AGCI Solidarieta' Lazio, Associazione generale cooperative Italiane); Pino Galeota (Corviale Domani); Massimiliano Trulli (Cesv). (AGI) 

09/03/2016 15:19

CdV -Una delegazione di 40 persone, guidata dal vescovo di Mamfe (Camerun) monsignor Andrew Nkea Fuanya e dal vescovo emerito monsignor Francis Teke Lysinge, a Roma per il Giubileo della Misericordia ha compiuto una visita al Centro internazionale del Movimento dei Focolari a Rocca di Papa "in restituzione" di quella compiuta esattamente 50 anni fa da Chiara Lubich. Ed è stata accolta da Maria Voce e dal Consiglio generale del Movimento. "Con l'Africa - ha commentato padre Jesus Moran, copresidente dei Focolari - viviamo uno scambio di doni: il carisma dell'unita' dono per l'Africa, L'Africa dono per tutto il Movimento". (AGI)