Giubileo

Unitalsi,al via progetto "Volontari della misericordia"

Roma - Al via alla Fraterna Domus a Sacrofano (RM) dal 10 al 14 marzo la prima fase del progetto "Per-corsi tra scienza ed etica per l'integrazione della persona" realizzato dall'Unitalsi. (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. che ha come obiettivo quello di formare i volontari dal punto di vista sanitario, catechetico e psico-pedagogico in particolare in occasione del Giubileo straordinario della Misericordia indetto da Papa Francesco. L'iniziativa viene realizzata anche in collaborazione con il Pontificio Consiglio della Pastorale per gli Operatori Sanitari. Sono oltre 250 i volontari che prendono parte all'iniziativa provenienti da tutte le sottosezioni dell'Unitalsi. presenti in Italia. Previsti, nel corso del 2016, altri tre appuntamenti: dal 14 al 17 aprile, dal 12 al 15 maggio e un grande convegno finale previsto il 10 settembre 2016. Il progetto si pone come obiettivi quelli di migliorare l'accoglienza nei confronti persone malate o con disabilita', formare un numero adeguato di volontari in ambito sanitario e psico-pedagogico, al senso della guarigione secondo un'etica cristiana e contribuire all'inclusione della persona malata o con disabilita'. La formazione prevede alcuni focus sull'identita' e al carisma dell'associazione, entita' e caratteristiche della malattia, psicologia della malattia e del malato, relazione tra fede e guarigione, movimentazione del malato, corso di primo soccorso, corso BLSD e psicologia dell'incontro con la persona malata. Il tutto permeato dallo specifico messaggio di Lourdes.

La tre giorni di formazione e studio prevede: l'11 marzo gli interventi, tra gli altri, di Salvatore Pagliuca, presidente nazionale dell'Unitalsi, Don Danilo Priori, vice assistente ecclesiastico nazionale dell'Untalsi., Marzia Tanini, consigliere nazionale Unitalsi. e responsabile del progetto. Il 12, invece, gli interventi di Don Carmine Arice, Direttore dell'Ufficio Nazionale della C.E.I. per la Pastorale della Salute e Federico Baiocco, responsabile nazionale Medici Unitalsi. Il 13 chiude i lavori Mons. Augusto Chendi, Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio degli Operatori Sanitari. "L'idea portante - dichiara Salvatore Pagliuca, presidente nazionale dell'Unitalsi - di questo progetto e' il rapporto tra fede e scienza. Ristabilire questa relazione tra religione e medicina e' importante perche' nella societa' moderna i due concetti sembrano separati. Noi siamo dell'idea che i due mondi si incontrano, chi crede spesso guarisce prima. Per formare al senso della guarigione secondo l'etica cristiana non servono solo competenze professionali, ma occorre l'umanita' e il rapporto prima di tutto con l'uomo. Noi proponiamo un percorso di formazione virtuosa abbinando scienza, medicina e fede. Un itinerario di misericordia che coglie in pieno il senso del Giubileo straordinario voluto da Papa Francesco che ci chiede di andare incontro ed abbracciare soprattutto i piu' fragili e gli ultimi".
"E' un progetto unico in Italia - spiega Marzia Tanini, consigliere nazionale dell'Unitalsi e responsabile del progetto - che grazie al sostegno del ministero del Lavoro e della Politiche Sociali ci dara' la possibilita' di dare una formazione completa e all'avanguardia a i nostri volontari che ogni giorno sono impegnati nel sostegno alle persone fragili. Lo definirei un corso intensivo di misericordia"."Formazione sanitaria, catechetica e psico-pedagogica sono i pilastri di questa nostra iniziativa - spiega Federico Baiocco, responsabile nazionale dei medici Unitalsi e coordinatore del progetto - che punta a offrire soprattutto ai giovani un'opportunita' per essere preparati a sostenere quanti convivono con una disabilita' o una malattia in maniera professionale, ma soprattutto con un'attenzione misericordiosa all'umanita' di chi incontrano".(AGI) 


09 marzo 2016 ©
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