Giubileo

Il Papa, "come Leopoldo e Pio aiutare chi si sente indegno"

CdV - "In questo Anno Santo della Misericordia siamo chiamati a confortare quanti si sentono peccatori e indegni di fronte al Signore e abbattuti per i propri errori, dicendo loro le stesse parole di Gesu': 'Non temere'". Lo ha chiesto Papa Francesco alla folla dei fedeli presenti oggi in piazza San Pietro, dove continua l'attesa di migliaia di pellegrini che vogliono venerare le teche con i corpi di Padre Pio e Leopoldo Mandic, i due santi scelti dal Papa come testimonial del Giubileo. "In maniera particolare - ha detto il Papa - penso ai confessori sono i primi a dover dare la misericordia del Padre come hanno fatto anche i due santi Leopoldo e Pio" "Questo - ha spiegato il Papa - non e' fare proselitismo. E' l'essenziale del cristianesimo: diffondere l'amore rigenerante e gratuito di Dio, con atteggiamento di accoglienza e di misericordia verso tutti, perche' ognuno possa incontrare la tenerezza di Dio e avere pienezza di vita".

Francesco ha preso spunto per questa riflessione dall'episodio evangelico dell'incontro di Gesu' con Simon Pietro, al quale, ha ricordato, "la presenza ravvicinata del Maestro suscita un forte senso della propria meschinita' e indegnita'" tanto che esclama: "Signore, allontanati da me, perche' sono un peccatore". "Da un punto di vista umano - ha spiegato il Papa - l'apostolo pensa che ci debba essere distanza tra il peccatore e il Santo". "In verita' - ha continuato Bergoglio - proprio la sua condizione di peccatore richiede che il Signore non si allontani da lui, allo stesso modo in cui un medico non puo' allontanarsi da chi e' malato". Ed infatti "la risposta di Gesu' a Simon Pietro e' rassicurante e decisa: 'Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini'. E di nuovo il pescatore di Galilea, ponendo la sua fiducia in questa parola, lascia tutto e segue Colui che e' diventato il suo Maestro e Signore. E cosi' fecero anche Giacomo e Giovanni, soci di lavoro di Simone. Questa e' la logica che guida la missione di Gesu' e la missione della Chiesa: andare in cerca, 'pescare' gli uomini e le donne per restituire a tutti la piena dignita' e liberta', mediante il perdono dei peccati". "Ci aiuti la Vergine Maria - ha concluso Papa Francesco - a comprendere sempre piu' che essere discepoli significa mettere i nostri piedi sulle orme lasciate dal Maestro: sono le orme della grazia divina che rigenera vita per tutti". (AGI)


07 febbraio 2016 ©