Cronaca

Nessuno adotta più bambini. E non è solo una questione di soldi

di Cecilia Scaldaferri

Dai numeri appena pubblicati dalla Cai sul mondo delle adozioni internazionali, l’Italia si conferma primo Paese ospitante in Europa per numero di minori adottati, seconda al mondo solo agli Stati Uniti, con 2.206 minori accolti da famiglie italiane nel 2014 e 2.216 nel 2015. 

Lo stesso rapporto però sottolinea come, in dieci anni, il numero di adozioni internazionali nel mondo abbia registrato una “progressiva riduzione” con un calo complessivo del 73,5%.

  • 45.383 minori adottati nel 2004
  • 12.001 minori adottati nel 2015
  • Francia: -80% (da 4.079 a 815 minori adottati)
  • Usa: -75,3% (da 22.884 a 5.648)
  • Germania: -73,3% (da 749 a 200).
  • Italia: -34,9% 

Perché si adotta di meno  

La flessione registrata, spiega ancora la Cai, è conseguenza “soprattutto di trasformazioni interne nei Paesi di origine, influenzate da fattori politici, economici, e sociali. In queste trasformazioni rientrano, fortunatamente anche l’adesione e ratifica della Convenzione de L’Aja del 1998, le modifiche legislative dei Paesi di origine tese a rendere più sicure e trasparenti le adozioni, il miglioramento di politiche interne a favore dell’infanzia e di incentivazione di misure di protezione dei minori a carattere nazionale”.


Si adotta di meno perché:

  • Cambiamento delle norme nei Paesi d'origine
  • Adozione della convenzione de L'Aja
  • Crisi economica nei Paesi di destinazione

Il documento della Commissione non nasconde però che “anche le dinamiche dei Paesi di accoglienza sono cambiate, con una minore propensione alle adozioni internazionali che dipende da vari fattori, cui non è certamente estraneo il contesto economico”.

Aibi, in Italia calo pari al 50% rispetto al 2011

Secondo l’associazione Amici dei bambini (Aibi), in Italia “negli ultimi tre anni non si è creduto” alle adozioni internazionali: “a dimostrarlo è il calo pari al 50% rispetto al 2011”.


Cosa chiede l'Associazione amici dei bambini

  • Gratuità dell’adozione internazionale 
  • Snellimento delle procedure adottive
  • Abolizione dei viaggi multipli nei Paesi di origine dei minori
  • Istituzione di un ‘funzionario delle adozioni internazionali’ presso ogni Ambasciata italiana
  • Tolleranza zero nei confronti dei pagamenti in nero
  • Definizione di vacanze preadottive”

L’associazione è finita nell’occhio del ciclone dopo le gravi irregolarità denunciate da Silvia Della Monica, ex presidente della Cai sfociate in un’inchiesta della Procura milanese, alla quale Aibi ha risposto con due querele per diffamazione e una richiesta di risarcimento milionaria.

Laera: "Convocazione della commissione al più presto"

E si ricollega a questo anche la contrastata nomina di Laura Laera come vicepresidente Cai: l’ex presidente del Tribunale dei minori, nonché moglie del procuratore capo di Milano, Francesco Greco, si troverà infatti ad occuparsi del fascicolo amministrativo della vicenda, mentre il marito è incaricato di seguire quello penale. La sua nomina però è stata ratificata dal presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, e lei ha iniziato il suo lavoro. E sulla convocazione della Cai, ha risposto al portale Vita  che arriverà “al più presto. Una Commissione prima dell'estate vorrei runirla”.


18 giugno 2017 ©