Cronaca

Quello di Fossano è il terzo ponte che crolla in sei mesi

Una rampa di collegamento della tangenziale di Fossano, nel Cuneese, è crollata schiacciando un'auto dei carabinieri. Per fortuna i militari, che stavano effettuando un posto di blocco, sono riusciti a fuggire e mettersi in salvo prima che la struttura cedesse proprio al centro della carreggiata. Il viadotto si trova nei pressi della zona del cimitero, sulla strada che conduce a Marene. Il presidente dell'Anas, Gianni Vittorio Armani, ha istituito una commissione d'inchiesta interna per accertare cause e responsabilità del crollo. La strada è stata provvisoriamente chiusa al traffico, in entrambe le direzioni. Sulle cause del cedimento sono in corso accertamenti.

 


Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev - Agi

 

Questo è solo l’ultimo di una serie di cavalcavia caduti negli ultimi anni in Italia:

  • Il precedente più recente è del 9 marzo 2017, quando il cedimento di un ponte sull'A14 nei pressi di Ancona, durante lavori di manutenzione, uccide una coppia di coniugi di Spinetoli, in provincia di Ascoli Piceno. Emidio Diomedi, 60 anni, piccolo imprenditore nel settore dell'abbigliamento, e Antonella Viviani, 54 anni, percorrevano con la loro auto la carreggiata Nord dell'autostrada: a 10 chilometri a nord di Loreto, la vettura resta schiacciata dal ponte, che ha ceduto alle 13.30 circa. Nell'incidente restano feriti due operai della Delabech, che eseguiva lavori per i quali il cavalcavia era chiuso al traffico. 
  • Un crollo simile si è verificato il 28 ottobre del 2016 ad Annone (Lecco) sulla corsia Nord della superstrada 36: al passaggio di un tir da oltre 108 tonnellate il cavalcavia piomba sulla strada sottostante stritolando l'Audi, di Claudio Bertini, 68 anni, morto sul colpo. Un'altra vettura, una Fiat Panda, viene investita dalla cabina del tir, precipitato e inclinatosi su un fianco. L'occupante della Panda, Roberto Colombo, rimane miracolosamente illeso. Nessuna conseguenza per l'autista del mezzo pesante e la famiglia di tre persone che viaggiava su una Volkswagen Golf, volata giù dal cavalcavia. Per questo episodio il 4 novembre del 2016 la Procura di Lecco ha iscritto nel registro degli indagati tre persone: Angelo Valsecchi, 50 anni, dirigente Viabilità e infrastrutture dell'amministrazione provinciale di Lecco, il suo vice Andrea Sesana, 35 anni, e il tecnico dell'Anas Giovanni Salvatore, 56 anni. Omicidio colposo e disastro colposo sono i reati ipotizzati dai pm. Poche ore prima del crollo, un cantoniere dell'Anas, Tindaro Sauta, aveva segnalato la caduta di calcinacci. 
  • Il 10 aprile 2015, a causa di una frana provocata dal maltempo, crolla un pilone del viadotto Himera sull'Autostrada A19 Palermo-Catania.
  • Il 7 luglio del 2014 crolla un tratto del viadotto Petrulla, sulla strada statale 626 tra Ravanusa e Licata, in provincia di Agrigento. Quattro persone, tra le quali una donna incinta, rimangono lievemente ferite. 
  • Sempre in Sicilia, qualche mese dopo, il 25 dicembre 2014, cede il viadotto Scorciavacche sulla statale Palermo-Agrigento. Era stato inaugurato il 23 dicembre. Questo incidente non ha coinvolto automezzi e non ha causato danni alle persone.
  • Il 18 novembre 2013 in Sardegna si abbatte una forte alluvione che provoca il crollo di un ponte sulla strada provinciale Oliena-Dorgali. Un agente di polizia muore e tre suoi colleghi restano feriti.
  • A causa di un nubifragio, nella notte tra il 21 e il 22 ottobre 2013 crolla il ponte a Carasco, in Liguria, sul torrente Strula. Le vittime sono due. 
  • Il 15 dicembre 2004, a Tramonti di Sopra (in provincia di Pordenone) crolla un ponte sul torrente Vielia durante il collaudo. Nessuna vittima, un autista rimane ferito in modo non grave.
     

18 aprile 2017 ©