Cronaca

Tangenti Anas, 19 arresti. Gip: "marciume diffuso"

Roma - Diciannove persone in manette, 36 indagati, oltre 50 perquisizioni e circa 250 uomini della Guardia di finanza impegnati nell'operazione 'Dama nera 2' che riguarda episodi di corruzione per gli appalti Anas pagate dagli imprenditori destinatari degli appalti ai funzionari dell'azienda. Tra le persone coinvolte, imprenditori titolari di aziende appaltatrici di opere pubbliche, un avvocato e un deputato, Marco Martinelli (Forza Italia - Popolo della Libertà, membro della commissione Ambiente Territorio e Lavori pubblici). 

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Il gip del tribunale di Roma nell'ordinanza di custodi cautelare scrive:"Un marciume diffuso all'interno di uno degli enti pubblici più in vista nel settore economico degli appalti", reso ancora più "sconvolgente" dalla facilità di intervento del sodalizio per eliminare una penale, aumentare interessi e facilitare il pagamento di riserve, nonché, ancora più grave, far vincere un appalto ad una società "amica", a discapito di altre risultate più meritevoli.

Gli investigatori della Guardia di finanza sottolinenano che l'inchiesta "Dama Nera 2" ha permesso di accertare "tra l'altro, come siano stati falsati importanti appalti pubblici" e spiegano che gli appalti vanno "dall'itinerario basentano (compreso il raccordo autostradale Sicignano- Potenza) alla SS 117 Centrale Sicula - quest'ultima cofinanziata dalla Regione Sicilia - entrambi aggiudicati nel 2014, alla SS 96 Barese e alla SS 268 del Vesuvio, arterie stradali aggiudicate nel 2012, arrivando sino a turbare la gara per la realizzazione della nuova sede Anas di Campobasso, opera aggiudicata nel 2011".

Agli arresti domiciliari è finita Antonella Accroglianò, la cosiddetta 'Dama Nera', già arrestata lo scorso ottobre con i primi provvedimenti restrittivi legati all'inchiesta Anas. Considerata dagli inquirenti la figura centrale di un sistema illecito, in virtù del suo ruolo che ricopria all'epoca di dirigente responsabile del Coordinamento Tecnico Amministrativo di Anas spa, la Accrogliano' ha poi deciso di collaborare con i magistrati e raccontare come funzionava il giro di 'mazzette'.  

Arresti domiciliari anche per Antonino Parlato, e ancora carcere per Oreste De Grossi, Sergio Serafino Lagrotteria e Giovanni Parlato. Sono loro i quattro ex funzionari Anas, raggiunti oggi da provvedimento cautelare del gip dopo essere finiti in manette lo scorso ottobre assieme ad Antonella Accroglianò. Gli arresti a casa, come pure la volta scorsa, sono stati disposti per gli imprenditori Concetto Bosco Lo Giudice e Francesco Domenico Costanzo. I reati contestati, a seconda delle singole posizioni, vanno dalla corruzione per l'esercizio della funzione e per atto contrario ai doveri
d'ufficio alla turbata libertà degli incanti, dall'autoriciclaggio al favoreggiamento personale e alla truffa.  (AGI)


11 marzo 2016 ©