Cronaca

Orlando, "fast track" giudiziaria a chi investe in Italia

(di Barbara Tedaldi)
Le imprese che vengono in Italia ad investire hanno una "corsia privilegiata" per la soluzione delle controversie giudiziarie. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando spiega all'Agi le novita' della giustizia civile per le imprese, nel giorno in cui Camera e Senato hanno dato il primo via libera alla riforma del processo civile e della magistratura onoraria. "Noi - fa notare il ministro - stiamo riformando la giustizia civile e i numeri stanno migliorando, la giustizia e' piu' veloce per tutti. Ma chi viene in Italia per investire, in particolare, ha una corsia privilegiata con i tribunali delle imprese che assicura una giustizia con tempi in media inferiori a quelli della media Ue. Noi dobbiamo riformare la giustizia per tutti ma per chi investe in Italia garantiamo tempi e modi di risoluzione delle controversie rapidi, efficienti e valutati con un indice molto alto di qualita' da tutte le classifiche internazionali". L'azione del governo sulla giustizia procede da un anno e mezzo, e dieci dei dodici obiettivi indicati a inizio mandato da Orlando "si stanno incastonando, costituendo un mosaico di cui e' ora possibile leggere il disegno". Questo impegno, fa notare il ministro, ha portato ad un aumento nei ranking che valutano l'efficienza della giustizia: "Dall'estero si cominciano a riconoscere i passi avanti, in Italia c'e' un po' di pudore su questo, forse la polemica politica talvolta oscura un po' i risultati di oggettivo miglioramento. Ma la classifica Doing business che valuta le performance dei sistemi di soluzione delle controversie commerciali, in un anno ci ha fatto risalire di 13 posizioni. Inoltre e' stato positivamente valutato il fatto che si e' puntato molto sulla dimensione stragiudiziale, cioe' sulla risoluzione alternativa di controversie, e si e' apprezzato il funzionamento del tribunale delle imprese che sta assicurando alle imprese estere che investono in Italia una giustizia in tempi molto rapidi". Numeri alla mano "lo scorso anno sono state definite l'80% delle controversie in meno di un anno". Il parlamento europeo ha votato a favore dell'aumento delle importazioni senza dazi di olio tunisino per i prossimi due anni. La decisione riguarda 35 mila tonnellate di olio per due anni, che si aggiungono al contingente tariffario annuale pari a 56.700 all'anno. Tra gli elementi di possibile criticita', il ministro Orlando indica la fragilita' della maggioranza al Senato: "questi provvedimenti devono arrivare all'approvazione definitiva, la cosa non e' scontata perche' soprattutto a palazzo Madama i numeri sono molto stretti e dovremo difendere l'impianto dei provvedimenti. La riforma del processo civile deve mantenere una sua organicita' e non sara' un passaggio semplice. Piu' facile sara' l'iter per la magistratura onoraria a cui oggi e' stato dato l'ok dal Senato". In rampa di lancio ci sono poi ancora due provvedimenti. "Cio' che resta ancora in fase di elaborazione, ma che siamo prossimi alla presentazione, riguarda l'ordinamento della magistratura e il funzionamento del Csm. Sono gli ultimi tasselli che mancano ai 12 punti annunciati un anno e mezzo fa e che si sono progressivamente incastonati costituendo un mosaico di cui e' ora possibile leggere il disegno". (AGI)
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10 marzo 2016 ©