Cronaca

Omicidio Roma: Carrisi "sfidare limite, come le Bestie di Satana"

Roma - Il delitto di Roma, consumato tra droga e alcol e con una vittima scelta a caso, ricorda molto le orge di violenza che rese celebri nel 2005 le 'Bestie di Satana'. A tracciare il parallelo e' lo scrittore e criminologo Donato Carrisi - in questi mesi in libreria con il romanzo 'La ragazza nella nebbia'. "Mettersi alla prova, spingersi fino al limite e fermarsi un attimo prima dell'irreparabile e' una cosa che accade molto piu' spesso di quanto si creda" dice all'Agi, "poi la maggior parte delle volte ci si tira indietro all'ultimo momento. Ma ci sono casi - come quello delle Bestie di Satana e, con ogni probabilita', del delitto di venerdi' al Collatino - in cui i freni inibitori sono caduti, complice la droga o l'alcol, e si arriva al delitto".Carrisi e' contrario a puntare il dito contro ragioni 'di comodo' come i mali della societa' contemporanea e la noia giovanile. "E' la natura umana" dice, "per la quale noi cerchiamo sempre delle giustificazioni. In realta' sono tante le dinamiche che entrano in gioco: basti pensare alla coppia dell'acido, che colpiva praticamente a caso e senza freni e in cui e' difficile distinguere quale sia la personalita' prevalente, senza un reale movente". (AGI) 


07 marzo 2016 ©