Cronaca

Tangenti sui rifiuti, in manette sindaco di Maddaloni

Napoli - Il sindaco di Maddaloni, Rosa De Lucia, è una delle cinque persone arrestate dai carabinieri della locale compagnia, coordinati dai pm della procura di Santa Maria Capua Vetere. Il gip ha disposto per lei e un altro indagato misure cautelari in carcere, mentre altri tre hanno avuto il beneficio dei domiciliari.

Oltre al sindaco 36enne di Forza Italia, le misure cautelari riguardano l'assessore Cecilia D'Anna, i consiglieri Giuseppina Pascarella e Giancarlo Vigliotta e l'imprenditore Alberto Di Nardo. Al centro dell'inchiesta l'appalto per la raccolta rifiuti nel comune casertano. A vario titolo, sono accusati di corruzione, tentata induzione indebita a dare e promettere qualcosa e peculato in concorso. Secondo quanto appreso, contestualmente all'esecuzione delle misure cautelari è stata notificata un'informazione di garanzia per peculato, al comandante della Polizia Municipale. I carabinieri stanno procedendo anche al sequestro preventivo di un importo di circa un milione di euro a carico dell'imprenditore destinatario del provvedimento cautelare. 

Oltre trecento dipendenti per la DHI, l'azienda che si occupa di servizi ecologici dell'imprenditore Alberto Di Nardi, arrestato questa mattina insieme al sindaco di Maddaloni, Rosa de Lucia, con l'accusa peculato e corruzione. Un'azienda nata tra il 2010 e 2011 e che risulta essere tra le maggiori nel settore del Casertano. Tra i principali Comuni in cui l'azienda gestisce la raccolta rifiuti oltre a Maddaloni, anche Santa Maria Capua Vetere, Bellona, Pontelatone, San Nicola la Strada, Teverola e Cesa. Per il Comune di Maddaloni l'azienda risulta essere in proroga da oltre un anno, tanto che il sindaco De Lucia era stata anche formalmente richiamata dalla Prefettura di Caserta che l'aveva invitata ad esperire la gara d'appalto per l'affidamento del servizio dei rifiuti. (AGI)


07 marzo 2016 ©