Cronaca

Restano in carcere i 3 sospettati per la morte di Isabella Noventa

Padova - Prima la morte "per un incidente", poi la decisione di nascondere il cadavere. Freddy Sorgato ha spiegato così la scomparsa di Isabella Noventa, la donna di 53 anni di cui si erano perse le tracce il 15 febbraio a Padova. Il Gip ha deciso che Sorgato resterà in carcere e così anche la sorella Debora e l'attuale compagna, Manuela Cacco, arrestate con lui due giorni fa. Troppo gravi, secondo il magistrato, gl indizi di colpevolezza. 

"Sorgato ha reso dichiarazioni spontanee e ha fatto importanti ammissioni di responsabilita' circa la morte di Isabella Noventa" ha detto il suo avvocato, Massimo Malipiero, "ha parlato di un tragico incidente che ne ha provocato la morte e ha ricostruito gli ultimi momenti di quella serata. Ha comunque escluso ogni coinvolgimento di altre persone e ha detto di aver agito da solo".  si e' avvalso della facolta' di non rispondere, rilasciando solo dichiarazioni spontanee e, sempre secondo quanto sostiene il legale, "ha parlato di un tragico incidente, avvenuto a casa sua". Solo, sempre secondo Malipiero, che difende anche lei, una breve dichiarazione spontanea per l'altra imputata, Debora Sorgato, che, riferisce l'avvocato, ha detto di non avere "nulla a che fare con la morte di Isabella Noventa. Spero ci siamo sviluppi anche nel ritrovamento del cadavere. Non penso nelle prossime ore perche' sono attivita' che richiedono tempo ma spero ci siamo presto sviluppi". (AGI)


18 febbraio 2016 ©