Cronaca

Papa:il narcotraffico e' una metastasi che divora il Messico

Città del Messico - La Chiesa non può e non deve sottovalutare "la sfida etica e anti-civica che il narcotraffico rappresenta per l'intera società messicana". Sono parole durissime quelle pronunciate questo pomeriggio da Papa Francesco nell'incontro con i vescovi nelal Cattedrale di Città del Messico: "le proporzioni del fenomeno, la complessità delle sue cause, l'immensità della sua estensione come metastasi che divora, la gravità della violenza che disgrega e delle sue sconvolte connessioni, non permettono a noi, Pastori della Chiesa, di rifugiarci in condanne generiche". Alla Chiesa messicana il Papa ha chiesto "un coraggio profetico e un serio e qualificato progetto pastorale per contribuire, gradualmente, a tessere quella delicata rete umana, senza la quale tutti saremmo fin dall'inizio distrutti da tale insidiosa minaccia". (AGI)
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13 febbraio 2016 ©
13/02/2016 17:33

Citta' del Messico - "La principale ricchezza del Messico oggi ha un volto giovane: sono i suoi giovani". Nel suo primo discorso in Messico, Papa Francesco ha voluto lanciare un preciso segnale di speranza, parlando alla nuova generazione che rappresenta "l'apertura al futuro". Bergoglio non ha esitato a denunciare la "corruzione che porta violenza e narcotraffico" che è una metastasi che divora questo Paese, ricordando che il futuro "si forgia in un presente fatto di uomini e donne giusti, onesti".

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SONO "MISSIONARIO DI MISERICORDIA" - Accolto da un nuovo bagno di folla , Bergoglio ha raggiunto in Papa-mobile il Palazzo presidenziale per la cerimonia di benvenuto e il colloqui col presidente messicano, Pena Neto. Nel rendere omaggio "a questa terra tanto ricca di cultura., di storia e di diversità", Bergoglio si è presentato come "missionario di misericordia e pace".

"VOI POPOLO RICCO DI GIOVENTU'" - Un po' piu' della meta' della popolazione - ha detto il Papa - e' composta da giovani. Questo permette di pensare e progettare un futuro, un domani. Questo da' speranza e apertura al futuro". Per Bergoglio, "un popolo ricco di gioventu' e' un popolo capace di rinnovarsi, di trasformarsi". E rappresenta, ha scandito, "un invito a sollevare lo sguardo con entusiasmo verso il futuro e, al tempo stesso, ci sfida positivamente nel presente". Una realta' quella dell'eta' media molto bassa che, ha osservato Francesco, "ci porta inevitabilmente a riflettere sulla responsabilita' di ciascuno nella costruzione del Messico che desideriamo, del Messico che intendiamo trasmettere alle generazioni future".

"I MALI DEL MESSICO" - "La corruzione, il narcotraffico, l'esclusione delle culture diverse, la violenza e persino per il traffico di persone, il sequestro e la morte, che causano sofferenza e che frenano lo sviluppo": sono questi i mali del Messico elencati da Papa Francesco. "Ogni volta che cerchiamo la via del privilegio o dei benefici per pochi a scapito del bene di tutti, presto o tardi la vita sociale si trasforma in un terreno fertile per questi mali", ha denunciato esortando alla consapevolezza che "un futuro ricco di speranza si forgia in un presente fatto di uomini e donne giusti, onesti, capaci di impegnarsi per il bene comune, quel bene comune che in questo secolo ventunesimo non e' molto apprezzato".

 "Grazie per ricevermi oggi nella vostra terra", ha detto al presidente Enrique Pena Nieto. "Il Messico - ha aggiunto - e' un grande Paese, benedetto con abbondanti ricchezze naturali e una ricchissima biodiversita' che si estende lungo tutto il suo vasto territorio. La sua privilegiata ubicazione geografica lo rende un crocevia delle Americhe; e le sue culture indigene, meticce e creole, gli conferiscono un'identita' propria che mette a sua disposizione una ricchezza culturale non sempre facile da trovare e specialmente da valorizzare".

Francesco ha cosi' reso omaggio "alla sapienza ancestrale insita nella sua multiculturalita'" di questo Paese, definendola "di gran lunga, una delle sue piu' grandi risorse umane". Per il Papa, quella del Messico e' "una identita' che ha imparato a prender forma nella diversita' e, senza alcun dubbio, costituisce un ricco patrimonio da valorizzare, stimolare e curare".

PIU' TARDI LA MESSA A NOSTRA SIGNORA DI GUADALUPE - Dopo la cerimonia di benvenuto, Francesco si spostera' nella Cattedrale dell'Assunzione per parlare ai vescovi del Paese. Concludera' la giornata l'avvenimento piu' atteso, la visita alla Basilica di Nostra Signora di Guadalupe, dove il Papa celebrerà la prima Messa di questo viaggio.In un tweet Papa Francesco ha intanto assicurato: "Cari fratelli messicani, siete nel mio cuore, affidiamoci alla Vergine di Guadalupe, perche' non smetta di guardarci con tenerezza".

IERI L'AEROPORTO TRASFORMATO IN STADIO - Ieri sera a Citta' del Messico e' stata riservata una straordinaria accoglienza a papa Bergoglio: la pista dell'aeroporto internazionale Benito Juarez di Citta' del Messico trasformata in uno stadio con tribune e scalinate per accogliere migliaia di fedeli che illuminavano il buio della sera con le torce elettriche che ciascuno aveva in mano. E tre palchi per accogliere rispettivamente musicisti, cantanti e danzatrici. La folla lo ha poi accompagnato, per cosi' dire, lungo i 23 chilometri percorsi in Papa-mobile, in realta' una jeep scoperta con la semplice protezione di un parabrezza di plexiglass e completamente aperta ai lati.

Ma e' stato gia' sulla pista dell'aeroporto che Bergoglio si e' lasciato rapire il cuore dai messicani. Ai piedi della scaletta c'erano ad aspettarlo il presidente Enrico Pena Nieto e la giovane moglie. Accanto a loro quattro bambini con i costumi caratteristici. Francesco dopo qualche minuto di convenevoli ha chiesto pero' di raggiungere i diversi palchi per salutare gli artisti che gia' si stavano esibendo per lui. Poi e' passato alle tribune che hanno rischiato di crollare perche' tutti si protendevano verso il Papa. Infine, vista una bimba gravemente inferma tenuta teneramente in braccio dal suo papa', Francesco ha voluto avvicinarsi per baciarla e stringerla al cuore. (AGI) 

08/02/2016 15:03

CdV - E' stato pubblicato il programma del viaggio apostolico di Papa Francesco in Messico, dal 12 al 18 febbraio, che prevede anche l'incontro privato, di tre ore, con il Patriarca di Mosca Kirill, durante lo scalo all'Avana, in cui si firmerà una dichiarazione congiunta. L'arrivo a Città del Messico è previsto alle 19.30 del 12 febbraio. Il giorno dopo il Pontefice avrà una visita di cortesia con il presidente della Repubblica e un incontro con le autorità, la società civile e con il corpo diplomatico. Seguirà poi un incontro con i vescovi del Messico in Cattedrale e la Santa messa nella Basilica di Guadalupe. Domenica 14 è previsto il trasferimento in elicottero a Ecatepec, per la messa nell'area del Centro Studi. Di ritorno a Città del Messico, Papa Francesco visiterà l'ospedale pediatrico Federico Gomez. Lunedi' è prevista la messa con le comunità indigene del Chiapas a San Cristobal de Las Casas e nel pomeriggio l'incontro con le famiglie nello stadio Victor Manuel Reyna a Tuxtla Gutierrez. Il giorno seguente sono previsti gli incontri con i sacerdoti, religiose, religiosi, consacrati e seminaristi a Morelia e l'incontro con i giovani nello stadio Josè maria Morelos y Pavon. Nel viaggio papale non può mancare anche la visita a un penitenziario: a Ciudad Juarez, mercoledi' 17. Qui incontrerà anche il mondo del lavoro. La sera di mercoledì e' prevista infine la cerimonia di congedo e la partenza per Roma. (AGI)