Cronaca

Napoli criminale, agguati e omicidi 

Napoli - Ancora emergenza criminalità a Napoli. Una feroce guerra di camorra,  con due omicidi ed un agguato in poche ore.  

UCCISI DUE TRENTENNI - Poco dopo la mezzanotte a Saviano, in una zona di campagna, agguato contro l'auto su cui viaggiavano Francesco Tafuro, 33 anni, incensurato, e Marcello Liguori, 32 anni, con precedenti per gioco d'azzardo. I due sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco. Una delle vittime era all'interno della macchina, il corpo dell'altra era invece riverso a terra.

Liguori e Tafuri avevano probabilmente un appuntamento in quella strada di campagna, oppure sono stati costretti a fermarsi dai primi colpi sparati dai sicari; Liguori e' stato ucciso in auto, mentre Tafuri, che era alla guida, e' riuscito ad aprire la portiera ed a fare pochi passi prima di essere ucciso. I due gestivano un centro giochi e scommesse autorizzate. I militari dell'Arma sono impegnati nella ricostruzione dell'ultimo giorno di vita delle vittime, ma anche delle frequentazioni del loro esercizio commerciale. Il Nolano, nella storia del gioco d'azzardo illegale in Campania, e' l'area piu' interessata dal fenomeno.

AGGUATO A UN DICIANNOVENNE - Un diciannovenne incensurato e' stato ferito a Napoli mentre era in auto in circostanze che la polizia sta cercando di chiarire. Secondo il racconto fatto dal ragazzo, arrivato all'ospedale Pellegrini con mezzi propri, sconosciuti a bordo di un'altra vettura avrebbero avvicinato la macchina su cui era con due amici e occupava il sedile posteriore, in via Mazzotta, nella zona del quartiere di Poggioreale, e avrebbero sparato un solo colpo che lo ha raggiunto ad un femore. Il giovane e' ricoverato e non e' in pericolo di vita.

GUERRA DI CAMORRA - Sono cinque le persone uccise a Napoli e provincia nell'ultima settimana. Il 6 febbraio a Marigliano, in via Pontecitra, Francesco Esposito, 33enne già noto alle forze dell'ordine per reati di droga, è stato ucciso mentre si trovava all'ingresso del condominio in cui abitava. Il 5 è stata la volta di Pasquale Zito, 24 anni, con precedenti per estorsioni e danneggiamenti, vittima della cosiddetta 'faida' degli ex affiliati del clan D'Ausilio, che contrappone diversi gruppi nel quartiere di Bagnoli a Napoli. Il giovane è stato raggiunto da otto proiettili tra addome e torace. Poche ore prima Giuseppe Calise, 25 anni, è stato colpito da sicari al volto nel rione Don Guanella ed è morto all'ospedale San Giovanni Bosco dove è arrivato in condizioni disperate. Prima dell'agguato a Napoli si erano registrati tre episodi di violenza in poche ore, in tre diverse zone. (AGI) 


11 febbraio 2016 ©