Cronaca

Catturato boss camorrista, blitz sulla Roma-Napoli

09/02/2016 08:11

Napoli - Alessandro Giannelli, 38 anni, boss dell'omonimo gruppo del quartiere di Cavalleggeri, zona Ovest di Napoli attraversata da tempo da fibrillazioni tra cosche, è stato catturato dai carabinieri all'alba. Era latitante dalla fine del 2015, quando si era sottratto agli obblighi della sorveglianza speciale. Quando lo hanno arrestato i militari del nucleo investigativo del comando provinciale partenopeo, aveva intenzione di raggiungere Roma. Giannelli è stato catturato mentre era in viaggio sull'autostrada Napoli-Roma, durante un cambio auto da una Volskwagen Golf a una Nissan, aiutato da complici. Il boss si è arreso e lasciato ammanettare dagli uomini della sezione catturandi che sono arrivati in auto con sirene e lampeggianti. Aveva documenti falsi, 5mila euro, Rolex al polso e tre telefoni cellulari.

L'area Ovest di Napoli da tempo è all'attenzione degli inquirenti per diversi agguati e atti intimidatori con spari verso i palazzi anche con armi da guerra come i kalashnikov, dato che gruppi emergenti come quello di Giannelli si contendono piazze di spaccio e il business delle estorsioni. Nel gennaio 2006, il boss era destinatario di una misura cautelare per tentata estorsione, danneggiamento, violenza privata e porto e detenzione d'arma, reati aggravati dal metodo mafioso.

Camorra: blitz Gdf e polizia contro organizzazione attiva a Roma

Blitz contro la camorra a Roma. Oltre 160 agenti della polizia di stato e militari della guardia di finanza, sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Roma, stanno eseguendo una misura cautelare nei confronti di un'organizzazione criminale attiva nella commercializzazione di prodotti ortofrutticoli e lattiero-caseari nella Capitale. Secondo gli investigatori l'organizzazione è collegata a una importante famiglia di matrice camorrista egemone in provincia di Napoli. In corso anche decine di perquisizioni in diverse regioni d'Italia. Sono 7 le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale di Roma, nei confronti di esponenti apicali, affiliati e prestanome del clan camorristico Moccia. (AGI)


09 febbraio 2016 ©