Cronaca

Smog, Galletti "spendere bene risorse" 

02/02/2016 14:52

Roma - "Non basta avere le risorse: queste vanno spese in fretta e bene e il tavolo interistituzionale che si tiene oggi serve proprio a questo". Lo ha detto il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, che oggi ha presieduto una riunione sulla qualitàdell'aria con la partecipazione di svariati assessori all'Ambiente regionali e comunali e di alcuni sindaci. Tra questi Renato Accorinti, sindaco di Messina, Gianpaolo Bottacin, assessore all'Ambiente della Regione Veneto, Francesco Paolo Tronca, commissario straordinario al Comune di Roma, Luciano D'Alfonso, governatore dell'Abruzzo, Claudia Maria Terzi assessore all'Ambiente della Regione Lombardia (che partecipa in videoconferenza), il sottosegretario alle Infrastrutture, Umberto Del Basso De Caro. Ci sono anche rappresentanti della Conferenza delle Regioni e dell'Anci.

"Questo tavolo, istituito il 30 dicembre scorso, era già in programma ma capita in un momento anomalo dal punto di vista climatico", ha proseguito Galletti spiegando che intende convocarlo una volta al mese o mese e mezzo "per fare il punto sui provvedimenti che abbiamo preso in merito". Il tavolo, ha continuato il ministro, serve anche "per vedere quali passi avanti sono stati fatti" per contrastare lo smog. Ad ogni modo, ha sottolineato, "sono i Comuni che prendono le misure" con il ministero dell'Ambiente che svolge un ruolo di supporto. Dalla riunione di oggi, ha concluso Galletti "credo che usciranno i regolamenti per iniziare a spendere le risorse che già ci sono".

Galletti ha poi sottolineato:"Sono molto onesto: qui nessuno ha la bacchetta magica, siamo di fronte a un'emergenza climatica che non si registrava da tantissimi anni. C'e' quindi un'emergenza e se capiteranno ancora situazioni di questo genere non so se saremo in grado di affrontarle. Negli ultimi anni - ha continuato il ministro - la situazione delle polveri leggere e' comunque sia molto migliorata. Non e' che non si e' fatto niente. Se poi la situazione nella quale ci ritroviamo oggi e' colpa dei cambiamenti climatici o meno, nessuno puo' dirlo al momento. Certamente - ha concluso Galletti - negli ultimi anni ci sono stati dei cambiamenti climatici che ci fanno riflettere: il 2014 e il 2015 sono stati gli anni piu' caldi da quando si registrano le temperature". (AGI) 

 


02 febbraio 2016 ©
18/01/2016 15:35

Venezia - Se ci fosse una situazione climatica anomala come quella di dicembre il problema dei picchi di smog in Val Padana "si riproporrebbe", ma la situazione "negli ultimi anni è gia' molto migliorata". A dirlo, a margine di un evento a Rovigo, il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, che ha rimarcato anche come "Dobbiamo continuare a migliorarla, ma il problema non e' alle spalle, ce l'abbiamo ancora davanti". "Noi continuiamo a lavorare tutto l'anno su questo, sempre: abbiamo un tavolo che lavoro gia' da tempo, in base a un accordo firmato tra le Regioni del nord e il mio Ministero, abbiamo istituito a livello nazionale, quindi con la partecipazioni di tutte le altre regioni un ulteriore tavolo di approfondimento, abbiamo delle risorse da impegnare che ci provengono sia dal mio ministero, che dalla legge di stabilita' che dal collegato ambientale che e' stato approvato proprio a dicembre, quindi insieme continueremo a fare un percorso condiviso per attuare quegli interventi che servono a diminuire il problema", ha aggiunto. "Ogni misura - ha sottolineato infine Galletti - puo' servire a diminuire il problema, non certo a eliminarlo. Io mi sono preso l'onere di coordinare i comuni, quindi di sentire le loro proposte e di metterle in un Protocollo che ho firmato con l'Anci e con la Conferenza delle regioni per rendere standard questi interventi. Poi ogni comune resta libero al di la' dell'accordo che abbiamo fatto , perche' e' di sua competenza e la legge gli attribuisce questa competenza, di prendere le iniziative che meglio crede". (AGI) 

(18 gennaio 2016)

27/12/2015 10:41

 Roma - Lo smog "adesso e' una emergenza: dobbiamo assolutamente potenziare i trasporti pubblici. Una volta che diciamo alla gente di lasciare a casa l'auto, non possiamo poi mandarli in autobus che passano una volta ogni tanto o magari non sono affatto ecocompatibili". Lo dice il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, che aggiunge: "Siamo di fronte a una situazione del tutto emergenziale. Siamo nell'anno piu' caldo della storia e specie al nord viviamo il periodo di siccita' piu' lungo: questi due fattori assieme diventano esplosivi in una zona che geograficamente in tutta Europa e' la piu' esposta alla permanenza di inquinanti. Questo premesso, dico che oggi e' indispensabile un piano per la mobilita' sostenibile che incentivi il trasporto pubblico a basso impatto".

Meglio la strategia del blocco totale o le targhe alterne? "Penso - rileva Galletti al Quotidiano Nazionale- che queste siano decisioni che spettano ai sindaci, d'intesa coi presidenti delle Regioni. Non c'e' una ricetta unica. I blocchi in emergenza servono. Ma io piu' che per le sanzioni sono per la responsabilita'. Possiamo fare tutto, ma se non c'e' la consapevolezza che la soluzione passa anche da ognuno di noi, non andiamo da nessuna parte. Voglio dire che, vista l'emergenza, non dovrebbe essere un obbligo lasciare spento il caminetto, abbassare il riscaldamento quando non serve, o lasciare a casa la macchina e prendere la bicicletta o il bus. Dovrebbe essere una scelta dei cittadini. Poi il pubblico, chiaro, deve fare il suo, ma in questa dame io chiedo alle persone responsabilita' nei loro comportamenti di tutti i giorni".

Nell'intervista Galetti rileva: "Col ministro Delrio siamo riflettendo su un incentivo: sostituire i vecchi mezzi e potenziare il parco. Io sono abituato ad annunciare le cose quando ho la certezza di poterle fare. Ma con il ministro dei Trasporti stiamo concretamente lavorando su un progetto di finanziamento dei mezzi pubblici ecologici. Dovremmo farcela in pochi mesi, per evitare guai nel prossimo inverno". (AGI)