Cronaca

Tabaccai in allarme, siamo trattati come criminali

Roma - "Appoggiamo l'intera linea ma non l'inasprimento delle sanzioni per i tabaccai che, inconsapevolmente, dovessero vendere tabacco ai minori". Lo ha dichiarato il Presidente Nazionale della Federazione Italiana Tabaccai, Giovanni Risso, alla notizia dell'entrata in vigore dei nuovi divieti sul fumo a partire da domani. "Che ciascuno di noi debba rispettare la legge e' fuori discussione - prosegue Risso - per questo motivo stiamo inviando alla categoria un cartello da affiggere in rivendita per avvisare gli utenti del divieto di vendita di tabacco ai minori e il rischio di chiusura definitiva delle nostre attivita'". Cio' che e' inaccettabile sono "le sanzioni stabilite, paragonabili a quelle previste per i criminali! Sospendere per 15 giorni la nostra licenza equivale, in moltissimi casi, a far morire le nostre aziende".

Le relative sanzioni diventeranno infatti piu' severe: alla prima violazione e' stabilita una sanzione amministrativa da 500 a 3.000 euro e la sospensione per 15 giorni della licenza all'esercizio dell'attivita'. In caso di reiterazione la sanzione aumentera' da un minimo di 1.000 ad un massimo di 8.000 euro con la contestuale revoca della licenza. "Come abbiamo gia' anticipato - conclude Risso - reagiremo presto nelle opportune sedi nazionali ed europee per cercare di riportare la disciplina sanzionatoria a criteri di proporzionalita' e progressivita', come del resto hanno auspicato anche molte delle Commissioni parlamentari che hanno esaminato il decreto di recepimento". (AGI) 


01 febbraio 2016 ©