Cronaca

La sfida del Family Day "siamo 2 milioni"

Roma - Un fiume umano al Circo Massimo per il Family Day. Centinaia di migliaia di persone - addirittura due milioni secondo Massimo Gandolfini, portavoce del comitato "difendiamo i nostri figli" - per difendere i diritti di quella che viene definita la "famiglia tradizionale" e dire no al ddl Cirinnà sulle unioni civili. Tra i manifestanti quelli disposti a conversare con i cronisti spiegano volentieri e chiaramente i motivi della loro presenza. è il caso, per esempio, di Elisabetta, 50enne arrivata da Latina con sua sorella e suo fratello, "per difendere - come dice lei stessa - i valori delle famiglia tradizionale, composta da un uomo e da una donna". Alla domanda se sia quindi contraria alla possibilità per una coppia dello stesso sesso di adottare un bambino risponde sicura: "assolutamente si". Lo stesso vale per Roberto, arrivato da Matera in pullman con suo figlio di 8 anni: "Mia moglie non è potuta venire perchè lavora, ma io sì e l'ho fatto per dire che la famiglia, composta da un uomo e da una donna, è una patrimonio da difendere. Sono un neocatecumenale e quindi per me la legge di Dio è che siamo stati creati maschio e femmina e solo un uomo e una donna possono procreare. Ritengo quindi sbagliata la decisione di permettere a una coppia omosessuale di adottare un bambino perchè diventerebbe solo l'oggetto di un capriccio".

Meloni al Family day "aspetto un bambino"

"Sono qui - afferma Andrea, 32 anni, proveniente dalla provincia di Modena - perchè ritengo che la difesa delle famiglia secondo certi principi non sia soltanto un gesto a vantaggio o svantaggio di qualcuno ma per il bene di tutta la società. è giusto che lo Stato difenda tutti e sia sensibile nei confronti di tutti ma non è concedendo tutto a tutti che si fa il bene della società. La mia idea è quindi che la famiglia sia un valore da preservare". La pensa allo stesso modo anche un gruppo di sedicenni della parrocchia romana di Santa Francesca Cabrini: "siamo qui per dire che la famiglia è composta da una mamma e da un papà", spiega con sicurezza un simpatico ragazzo, molto a suo agio rispondendo a una domanda. I suoi amici, un pò divertiti, ribadiscono poi gli stessi concetti. Alla manifestazione hanno partecipato anche numerosi politici di centrodestra (Maroni, Brunetta, Meloni - che annuncia di essere incinta - Santanchè, Toti, Giovanardi), mentre il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, affida a Twitter la sua patecipazione ideale al Family day, dove aveva detto nei giorni scorsi che sarebbe stato presente "con la mente e con il cuore" pur se non fisicamente dato il suo ruolo di capo del Viminale. "Adesione piena a obiettivi manifestazione", scrive Alfano sul social network, nel tweet in cui dà notizia del suo incontro con il portavoce del Family day, Gandolfini.

Anonymous attacca sito "rispetto per tutte le famiglie" 

La manifestazione si è conclusa sulle note di 'Nessun dormà dalla Turandot di Puccini. Ad interpretarla è stato il tenore Francesco Grollo, che si era già esibito all'inizio della manifestazione cantando la famosa canzone 'Mammà di Bixio e Cherubini, interpretata in passato dal tenore Beniamino Gigli. Nel corso della manifestazione sono anche stati diffusi dei video sullo schermo gigante allestito accanto al palco: il primo mostrava una coppia gay che sceglieva su Internet una madre, fra tante altre, per una gravidanza surrogata; nell'altro, veniva proiettata l'immagine di Papa Francesco accompagnata dalle sue parole tratte da un intervento recente in difesa della famiglia. In particolare, la frase: "Non bisogna fare confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unioni". (AGI)

(30 gennaio 2016)

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