Cronaca

Carabiniere ucciso a Carrara, l'assassino si è costituito

Viareggio (Lucca) -  Una vendetta per aver indagato sui figli: questo il movente che avrebbe armato il pensionato di 71 anni, reo confesso dell'omicidio del maresciallo dei carabinieri Antonio Taibi, di 47 anni, ucciso questa mattina nella sua abitazione di via Monterosso a Carrara. E' quanto emerge dall'interrogatorio dell'anziano. L'uomo attribuiva all'attivita' operativa del sottufficiale, che era in servizio a Massa, l'inizio dei guai giudiziari dei suoi due figli, che hanno entrambi precedenti per reati legati agli stupefacenti. 

Il killer ha suonato il campanello e quando il militare, in servizio a Massa, ha aperto la porta ha fatto fuoco. A sparare nella palazzina di via Monterosso 2, non lontano dall'ospedale cittadino, è stato il pensionato 71enne che poco dopo l'omicidio si è presentato dai carabinieri e si è costituito. Il maresciallo lascia moglie e due figli.

 

Il cordoglio di Renzi -  Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha chiamato il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette per esprimere il profondo cordoglio e la vicinanza del governo per la morte del maresciallo Taibi. 

Alfano, Arma paga alto tributo a sicurezza - "E' con commozione che mi unisco al dolore della famiglia del maresciallo dei Carabinieri, Antonio Taibi, e a tutta l'Arma, colpita oggi da un terribile lutto". Cosi' il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ha espresso il proprio cordoglio nel corso di una telefonata al comandante generale dell'Arma. "I Carabinieri, ancora una volta - ha affermato Alfano - pagano un alto tributo per garantire ogni giorno la sicurezza dei cittadini e dello Stato". 

Cordoglio del ministro della Difesa - Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha espresso a nome di tutti i militari e civili delle Difesa e suo personale il cordoglio per la morte del maresciallo. "Il maresciallo Antonio Taibi - ha detto il ministro nel suo messaggio di cordoglio indirizzato alla vedova e ai due figli della vittima e al comandante generale dell'Arma - e' stato un carabiniere che si e' impegnato per la difesa e la sicurezza dei cittadini e ha pagato con la vita la sua dedizione e il servizio alla collettivita' e allo Stato. La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per le forze armate e per il Paese". (AGI) 

 (27 gennaio 2016)