Cronaca

Uber: protesta taxi anche a Firenze

26/01/2016 15:10

Firenze - I tassisti fiorentini solidali con quelli parigini incroceranno le braccia nelle ultime 4 ore di turno. Stamane erano in tanti a dire no al Governo affinché "non deregolamenti il settore e respinga gli emendamenti del Senato". Tanti hanno protestato volantinando davanti alla stazione di Santa Maria Novella. Protesta che si trasferirà nel pomeriggio davanti all'aeroporto fiorentino.

"Chiediamo a gran voce che il Governo nazionale non deregolamenti il settore, che respinga (come già successo alla Camera) gli emendamenti presentati al Senato, che prenda coscienza che l'approvazione dei suddetti emendamenti porterebbe distorsioni tali, nel settore, da favorire in maniera ingiustificata le multinazionali, che operando senza alcuna limitazione sfruttando i lavoratori, precarizzandoli, creano elusione ed evasione fiscale". è quanto chiede, in una nota, il cda di APPTAXI, il consorzio nazionale di settore che riunisce oltre 5mila auto bianche su tutto il territorio nazionale, a Firenze rappresentato da SoCoTa 4242.

"Riteniamo - prosegue Simone Giuliani, dirigente Socota - che il rispetto della legalità, la lotta dell'abusivismo e la battaglia contro l'uso distorto e illegale di tecnologie e autorizzazioni NCC, non possa conoscere deroghe, e tali principi dovrebbero essere perseguiti da chi svolge una funzione politica di controllo. Il tentativo di grandi aziende di entrare nel settore esclusivamente come intermediari, relegando i singoli tassisti al trasporto di clienti gestiti da altri, non può fare venire meno l'impegno, profuso da una struttura come APPTAXI tesa al soddisfacimento della clientela del servizio taxi, attraverso un costante e continuo innalzamento del livello qualitativo dell'attività"."Chiediamo dunque al Governo di farsi promotore di un tavolo di lavoro, con le Associazioni di Categoria - è la richiesta del cda di APPTAXI - teso al ripristino della legalità, alla tutela del lavoro e della fiscalità generale, alla pianificazione della normativa del futuro e alla condivisione di un percorso indirizzato all'innalzamento qualitativo del servizio taxi". (AGI)

(26 gennaio 2016)