Cronaca

Dalla cannabis all'ingiuria, ecco cosa non è più reato

15/01/2016 11:55

Roma - Dalla cannabis per uso medico - non rischia più ricadute penali chi, autorizzato alla coltivazione per fini terapeutici o di ricerca, viola le prescrizioni - alla guida senza patente, ma non nel caso di recidiva e se si è causato un incidente.

Il decreto depenalizzazioni varato oggi dal Governo abroga una serie di reati finora puniti solo con la multa o l'ammenda (per nessuno di quelli ricompresi nella riforma era previsto il carcere), tra cui anche l'ingiuria, i casi 'lievi' di contrabbando di tabacchi, la falsità in scrittura privata e quella in foglio firmato in bianco, l'appropriazione di cose smarrite o quella di parti comuni da parte di un comproprietario.

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La sanzione penale viene sostituita da una sanzione pecuniaria civile e la persona offesa potrà sempre ricorrere al giudice civile per ottenere un risarcimento danni.

Restano esclusi dal provvedimento - oltre al reato di immigrazione clandestina che finirà in un intervento organico, come annunciato dal Guardasigilli Andrea Orlando, sul tema migranti - altre fattispecie in materia di ambiente, territorio e paesaggio, alimenti e bevande, salute e sicurezza sul lavoro, sicurezza pubblica, giochi d'azzardo e scommesse, armi ed esplosivi, finanziamento ai partiti, proprietà intellettuale e industriale.

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Obiettivo della riforma (attuata con esercizio di delega, dopo un primo passaggio in CdM lo scorso 13 novembre), è quello una sanzione più efficace e, soprattutto, effettiva nei confronti degli illeciti di più scarsa offensività, ma che comunque meritano una risposta adeguata da parte dello Stato. Con le nuove norme, inoltre, le Procure saranno liberate da fascicoli di scarsa rilevanza il cui esito, spesso, è la prescrizione.

Per illeciti quali l'ingiuria, il furto del bene da parte di chi ne è comproprietario e quindi in danno degli altri comproprietari, e l'appropriazione di cose smarrite la sanzione prevista va da 100 a 8mila euro, mentre raddoppia quella per gli illeciti relativi all'uso di scritture private falsificate o la distruzione di scritture private. Sono stati esclusi da provvedimento alcuni reati di occupazione di beni immobili privati, che presentano una offensività elevata, quali l'usurpazione di immobili, l'invasione di terreni o edifici, la deviazione di acque e modifica dello stato dei luoghi: ancora oggi infatti, tali fattispecie colpiscono condotte in espansione, quale l'occupazione abusiva di alloggi o case di villeggiatura. Il gettito della sanzione civile sarà devoluto alla Cassa delle ammende, e incrementerà il plafond già destinato a progetti di riqualificazione dell'edilizia giudiziaria e per il reinserimento sociale dei detenuti.

(15 gennaio 2016)