Cronaca

Catturato Perrone, in fuga da due mesi

09/01/2016 07:07

Lecce - E' stato rintracciato e arrestato l'ergastolano Fabio Perrone, evaso lo scorso 6 novembre dall'ospedale 'Vito Fazzi' di Lecce dove era stato condotto per un esame endoscopico. L'uomo, che stava scontando l'ergastolo nel carcere leccese di 'Borgo San Nicola', secondo quanto si e' appreso era nascosto in casa di parenti a Trepuzzi (Lecce), suo paese di origine, dove a scovarlo è stata la squadra mobile della polizia del capoluogo salentino. Perrone, ritenuto vicino all'associazione mafiosa Sacra corona unita, mentre era in procinto di sottoporsi all'esame medico disarmò uno dei due agenti penitenziari della scorta, che poi feri' a una gamba con un colpo di pistola. Una volta raggiunto il parcheggio dell'ospedale, rubò un'auto e scappò. Da allora le forze dell'ordine hanno attivato una vasta caccia all'uomo, conclusasi questa mattina con il ritrovamento del latitante.

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Perrone, 42 anni, era armato di pistola e Kalashnikov. Insieme a lui gli agenti della squadra mobile della polizia di Lecce e gli uomini della polizia penitenziaria, hanno tratto in arresto anche uno dei suoi fiancheggiatori, S.R., sempre di 42 anni. Perrone, soprannominato 'Triglietta', dopo l'arresto è stato condotto in questura per essere interrogato. Stava scontando una condanna all'ergastolo per l'omicidio del montenegrino Fatmir Makovic e per il tentato omicidio del figlio, avvenuti il 29 marzo 2014 in un bar di Trepuzzi. Gli investigatori non avevano escluso che il latitante si fosse rifugiato all'estero, in un Paese balcanico, per sfuggire alla cattura. 

Su fuga numerosi i tentativi di depistaggio

Perrone ha tentato di fuggire correndo sui tetti  ma è stato raggiunto e bloccato. Nel suo nascondiglio, un appartamento alla periferia di Trepuzzi, gli agenti della Squadra mobile di Lecce e quelli della polizia penitenziaria, impegnati nel blitz, hanno trovato la pistola Beretta rapinata all'agente di custodia durante la rocambolesca fuga dall'ospedale di Lecce, un Kalashnikov, 10 cartucce calibro 12 e 4.660 euro in contanti. La pistola che Perrone possedeva al momento della cattura aveva un colpo in canna e 15 proiettili nel caricatore.

(9 gennaio 2016)