Cronaca

Capodanno: Facebook, milioni di auguri fra post sbornie e ricette

Roma - C'e' chi ha reso pubblica la notizia del capodanno all'autogrill fornendo i dettagli sull'area di servizio dove sarebbero avvenuti i festeggiamenti rischiando di causare un problema di ordine pubblico costato l'immediata cancellazione del post. Chi ha pubblicato immagini di tavole imbandite in modo impeccabile e molto chic per il cenone e ha fotografato gli alimenti prima e dopo come se far vedere quello che si e' mangiato e cosa e' rimasto, sia una cosa gradevole. E ancora, c'e' stato chi ha lanciato strali contro amici che lo hanno deluso, giurando che, da quest'anno "non si guarda in faccia piu' nessuno", e chi ha improvvisato "proverbi" per dare un "avvertimento" a qualcuno che lo ha ferito o ha usato il celeberrimo "gufetto" per "maledire simpaticamente". Non mancano i bilanci della propria vita, con quelli che si sono dichiarati jellati all'infinito o tutto sommato contenti, chi ha gridato al mondo il suo amore per l'amato o amata? Il tutto in modo virtuale perche' a capodanno, il social network Facebook ha vissuto un altro dei suoi momenti di gloria: milioni e milioni di persone lo hanno usato per fare gli auguri ai parenti vicini e lontani, agli amici. Al 31 dicembre 2014, gli iscritti nel mondo al servizio di rete erano un miliardo e 340 milioni, a marzo 2015 e' stata superata quota 1, 4 miliardi, 26 milioni sono in Italia. Facile quindi immaginare, in quanti si siano collegati

Finisce un anno e qualcuno si toglie un sassolino dalla scarpa: cosi' Cristiana, 50 anni, ieri ha copiato e incollato il messaggio che diceva: "Sta arrivando la fine del 2015 quindi e' ora di Pulizie. C'erano alcune conoscenze che non hanno risposto alla mia richiesta di amicizia e anche io non ho accettato alcuni. Ho eliminato altri nel tempo. Sono curiosa di vedere chi si prende cura dell'amicizia che cerco di creare", e oggi saluta soddisfatta gli amici superstiti: "buon anno a chi mi vuole bene", scrive trionfante. Altri ancora ringraziano Dio per la salute, usano le immagini di Madre Teresa di Calcutta e le frasi celebri, di Papa Francesco. Avanti poi con le previsioni sui segni zodiacali: nel 2016 sara' piu' fortunato l'Acquario o il Toro? E i cani? I cani spopolano piu che mai, non c'e' stato giorno, per tutto dicembre, in cui non e' stata pubblicata una foto di un amico a quattro zampe, il cui muso spuntava da sotto una coperta con gli occhi terrorizzati e il motivo era sempre lo stesso: i botti. I cani venivano tutti fotografati con scritte come quella postate da Giuseppina o Carlo: "a capodanno non fare i botti, ho paura"; "chi fa i botti e' idiota"; ecc? Poi ci sono i test: fai il test e scopri con quale dei tuoi amici passerai il resto dell'anno o di chi ti innamorerai, chi e' segretamente innamorato di te, o chi ti abbandonera'. Vanno alla grande anche le immagini dei bagordi notturni, danze sfrenate, baci appassionati, facce da sonno immortalate alle quattro del mattino prima del "rompete le righe" e tutti a casa. Ci sono i moniti: c'e' chi avverte che fra un po', a furia di consumare in modo insensato, non ci sara' piu' niente da mangiare: "dal 2017 posta Elsa - troveremo al supermercato insetti vari, dalle cavallette ai bachi da seta ai vermi, sotto forma di farine. Ci vogliono fare credere sia una raffinatezza alimentare. A me - sottolinea - sembra un modo per anticipare che tra 10 anni una fetta di pane sara' un ricordo, visto che avremo divorato tutto il commestibile". Non mancano le ricette di dolci e piatti prelibati: qui, si scatena la guerra a chi e' piu' brava o bravo. Cosi' Barbara, viene in soccorso alle amiche imbranate che non sanno cosa portare alla cena di fine anno: "ricettina facile facile che vi salva da figuracce? ungete una teglia con l'olio, preparate un trito di mandorle, pinoli e pistacchi?." E c'e' anche chi bluffa pubblicando foto di lasagne da portare al cenone, spacciate per le sue dimenticando che in un angoletto della pirofila di alluminio c'e' il logo dell'azienda che lo ha prodotto ed e' finito nella foto, come e' successo a Franco che poi e' e' stato subito beccato con una valanga di linguacce e "pollice verso" al punto che ha dovuto battere in ritirata cancellando il post. Ed ecco le massime di Osho, quelle di Spinoza che fa un bilancio del 2015: "Elezioni in Grecia, trionfa Tsipras. E' il piu' grande successo della sinistra italiana dai tempi di Zapatero in Spagna"; "Ferrara, Gasparri e Salvini dichiarano guerra all'Isis. Ok, andate"; "I 59 indagati di Mafia Capitale saranno processati tutti insieme. Speriamo si trovi un'asta da selfie abbastanza lunga";" Il Barcellona licenzia un calciatore sei ore dopo la firma del contratto. Aveva fatto piu' di due tocchi!".

Poi c'e' la parte per cosi' dire "politica", si tira in ballo il parlamento con epiteti non proprio carini: Mario da ieri sera fino alla mezzanotte ne ha avuto per tutti, sembra che questo mondo non sia per lui e alla fine, gli amici gli hanno consigliato di ritirarsi su Marte con tutti i suoi computer. Lui vorrebbe anche una bella donna? ma gli amici gli negano anche quella. A Capodanno si approfitta per ricordare promesse non mantenute,situazioni da risolvere, vere e proprie emergenze inascoltate: e' il caso dei Maro' italiani, della guerra in Siria, degli sbarchi di immigrati, della Terra dei Fuochi con le "mamme coraggio" come Anna, Marzia e Tina che ricordano a tutti il martirio dei loro figli e urlano al mondo social di non lasciarle sole, di combattere al loro fianco contro il malaffare, la camorra, l'omerta'. Buon anno lo augurano anche le Organizzazioni Umanitarie, il mondo del volontariato, chi e' sempre in prima linea per gli altri come Emergency o Medici Senza Frontiere, postando foto di persone sole, ammalate, di bimbi che hanno bisogno di aiuto o rendendo noti gesti di solidarieta'. Si' perche' Facebook non e' solo un mezzo per sfogarsi, dare spazio al proprio simpatico narcisismo, ma e' anche un modo per ricordare al mondo che ci sono paesi in guerra, gente che soffre e fugge, e che c'e' un "esercito" di persone buone pronto a prendersi cura di chi sta male. (AGI) 

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