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MAX BRUNO, "CARO BELLOCCHIO SBAGLI, LA COMMEDIA ITALIANA PUO' VINCERE"

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MAX BRUNO, CARO BELLOCCHIO SBAGLI, LA COMMEDIA ITALIANA PUO VINCERE

20:18 20 SET 2011

(20 settembre) "E' l'ennesimo riconoscimento per la nuova commedia italiana. Un genere che in Italia ha vissuto grazie a grandi maestri, penso a Ettore Scola, a Dino Risi, e che puo' ancora regalare grandi successi, se fatta bene, senza superficialita', forte di un messaggio ben espresso. Dopo quello che ha detto a Venezia, chissa' Bellocchio quanto sara' contento!". E' felice Massimiliano Bruno e commenta, ironico, la selezione di "Nessuno mi puo' giudicare", il primo film che ha diretto da regista, prodotto da Federica e Fulvio Lucisano, nella rosa dei "magnifici otto" che si giocheranno la possibilita' di diventare i candidati italiani per l'Oscar al miglior film straniero. "Frecciatina" per Marco Bellocchio che a Venezia, ritirando il Premio alla carriera, ha ribadito una bocciatura senza alcun appello al cinema italiano di oggi: "povero e misero" in grado fare solo commedie. Il 28 settembre sara' scelto il film che ci rappresentera' all'Oscar e per Massimiliano Bruno il candidato sara'  Nanni Moretti, il maestro "canzonato" da Papaleo proprio in "Nessuno mi puo' giudicare": "Parafrasando una battuta del mio film - scherza il regista - me lo merito Nanni Moretti!". Una bella sorpresa per il giovane attore, autore e regista romano, "non nascondo una grande soddisfazione, considerando la qualita' degli altri film selezionati", dice, gia' alle prese con la stesura del suo prossimo film, "Viva l'Italia", insieme al co-sceneggiatore Edoardo Falcone. Una corsa, quella di Bruno, che parte da piccoli teatri romani dove comincia giovanissimo, scrivendo i suoi celebri monologhi (il suo cavallo di battaglia rimane "Zero") e le commedie teatrali per l'amica Paola Cortellesi. Autore di molte sceneggiature di successo, tra cui Notte prima degli esami, Ex e Maschi contro femmine, non dimentica mai il primo amore, la recitazione, quindi partecipa al successo televisivo di Boris interpretando Martellone, il personaggio cult della serie. Poi la nuova sfida dietro la macchina da presa, quando firma la regia dell'opera prima "Nessuno mi puo' giudicare" (con Paola Cortellesi, Raoul Bova, Rocco Papaleo, Anna Foglietta), che sbanca al botteghino e gli vale il Nastro d'Argento 2011 per la Commedia. Non solo: ieri "l'esordiente" Bruno e' entrato nella lista dei candidati all'Oscar. Se la vedra'  con "Corpo celeste" di Alice Rohrwacher, "Habemus Papam" di Nanni Moretti, appunto, "Noi credevamo" di Mario Martone, "Notizie degli scavi" di Emidio Greco, "Tatanka" di Giuseppe Gagliardi, "Terraferma" di Emanuele Crialese e "Vallanzasca-Gli angeli del male" di Michele Placido.