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BUONA LA PRIMA: “NAZARENO”

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<font color=#cc0000>BUONA LA PRIMA</font><font color=#000000>:</font> “NAZARENO”

12:58 08 FEB 2007

(di ANDREA CAUTI) - Varo Venturi, nato a Roma nel 1956, figlio di un pittore e di una pianista classica fotografo, pittore egli stesso, musicista, regista di videoclip, autore di testi per Nada (tra cui "Amore disperato"), compositore e produttore  musicale, filmaker, attore e sceneggiatore. Recita con il "Living Theatre" di Julian Beck e poi in "Sotto la luna" di Franco Bernini e in "Controvento" di Peter Del Monte accanto a Ennio Fantastichini e Valeria Golino. Scrive, insieme a Maria Luisa  Fusconi e Ennio De Dominici, il film "L'italiano" diretto da quest'ultimo di cui e' anche interprete. Nel 1997 realizza il cortometraggio "Cosmos Hotel" dove fa ampio uso delle nuove tecnologie digitali che vince il Sacher Festival e viene invitato a Locarno e Torino. Nel 2000 sempre in digitale realizza il suo secondo corto, "Don Giovanni". Nel 2007 realizza il suo primo lungometraggio, "Nazareno", che produce e distribuisce in totale indipendenza con la Deusfilm. La pellicola, interpretata da 70  attori non professionisti presi dalla strada esce in 10 citta' capoluogo ed e' selezionata per entrare nella cinquina dei David di Donatello.

Lei era un affermato professionista nel mondo della musica. Cosa l'ha spinta a lasciare per dedicarsi al cinema e fare il regista?

"E' stata una soluzione naturale, la fine di un processo iniziato fin da piccolo, quando mi sono appassionato e dedicato alle arti, favorito dalla condizione familiare con un padre pittore e una madre musicista. Sono arrivato al cinema passando per le  esperienze piu' disparate. Credo che un buon regista debba avere nel suo bagaglio culturale un panorama di esperienze artistiche il piu' ampio possibile. Purtroppo in Italia si vedono molti sceneggiatori che diventano registi senza avere esperienze  artistiche diverse e dimostrando spesso dei grossi limiti culturali. Ho deciso di lasciare la musica in un momento in cui forse altri non lo avrebbero fatto perche' forse era giunto il momento. Dopo il successo di "Cosmos Hotel", infatti, in molti mi  hanno cercato per trasformare quel corto in un lungometraggio. Tra questi anche Nanni Moretti e, soprattutto, Peter Del Monte. Con lui siamo molto amici e si appassiono' al progetto. Poi, purtroppo, il Ministero dei Beni culturali non acconsenti' al  finanziamento dell'opera prima e cosi' non se ne fece piu' nulla".

La storia di "Nazareno" e' particolarmente complessa: mi piace paragonare la genesi del suo film a "Othello" di Orson Welles.

"Il paragone e' divertente e piuttosto calzante. Anch'io ho girato il film nell'arco di quattro anni e molte scene sono state girate in anni diversi e in luoghi diversi. Ho scritto il film con Maria Luisa Fusconi nel 2002 e abbiamo iniziato a girare nel  2003. Poi il produttore si e' dileguato e siamo rimasti senza soldi. Cosi' ho avuto la folle idea di fare tutto da solo e di creare la casa di produzione indipendente Deusfilm. Cosi', nel giro di alcuni anni, sono riuscito a girare il film e a  distribuirlo in 10 sale in contemporanea in Italia. Ho utilizzato quasi esclusivamente attori non professionisti, ho speso circa 100mila euro, esattamente la cifra che "Nazareno" ha incassato al botteghino e spero di raggiungere le 20mila presenze in  sala per accedere alle acquisizioni di Sky. A gennaio, inoltre, il film uscira' in Dvd. Grazie a questo successo la Deusfilm diventera' una 'factory', il centro da cui partiranno e verranno prodotti in totale indipendenza film e opere di nuovi autori".

Cosa e' per lei la sceneggiatura, anche tenendo conto che gli interpreti del suo film sono debuttanti assoluti.

"La sceneggiatura dev'essere rigorosa, quasi blindata. Ma puo' cambiare in corso d'opera. Avendo a che fare con attori non protagonisti, abbiamo spesso adattato i personaggi agli attori per permettere loro di esprimersi in maniera piu' istintiva e  naturale possibile. Per "Nazareno" si puo' parlare di documentarismo che entra nella fiction. Il protagonista, Nazzareno Bomba, ha una storia molto simile a quella del protagonista: un infermiere professionista che lavora anche per il recupero crediti e  che ha una vita difficile alle spalle. Nella sceneggiatura, a cui ha fatto seguito un corto tecnico, utile a saggiare la capacita' dei neo-attori di stare davanti alla telecamera, abbiamo inserito la storia di Nazzareno. E cosi' e' stato per molti  altri".

Quali maestri ha avuto e che riferimenti culturali l'hanno condizionata?

"Non credo di aver avuto dei maestri, sono un regista istintuale. Vengo dal mondo della musica e ho molta dimestichezza con la tecnologia digitale. Cosi' il suo utilizzo nel montaggio non mi ha creato alcun problema. Nella musica ho realizzato anche  diversi videoclip, mentre ho avuto numerose esperienze di attore sia al teatro che nel cinema. Percio' non ho avuto difficolta' a capire subito come funziona il lavoro sul set e le tempistiche del cinema. Di certo recitare per Peter Del Monte e' stato  importante, ma non penso di aver avuto dei riferimenti a cui mi sono ispirato. Ho mille modelli. Molti hanno paragonato "Nazareno" ai film di Pasolini e altri hanno detto che si vede l'influenza di Caravaggio nelle immagini e nei chiaroscuri del film.  Personalmente non credo che Pasolini c'entri nulla. Io racconto una Roma diversa, assolutamente lontana dagli stereotipi classici di centro storico e borgata. Il fatto di usare attori presi dalla strada, romani, spesso provenienti dal popolo, non  automaticamente significa che faccio un film alla Pasolini. Diverso il discorso su Caravaggio. Col senno di poi, direi che c'e' molto di questo pittore nelle mie immagini. E' un fatto che forse era inevitabile vista la mia passione per Caravaggio".

Cosa le riservera' il futuro? Ancora un film con attori non professionisti?

"Ho un progetto ambizioso, un film ambientato nel XV secolo, una coproduzione internazionale tra Italia, Gran Bretagna, Germania e Romania. Bisogna definire ancora alcuni dettagli, ma se non ci saranno intoppi, potremo partire gia' il prossimo anno. A  differenza del mio primo film, stavolta utilizzero' quasi tutti attori professionisti e, alcuni, di chiara fama. Al momento abbiamo avuto il forte interesse al progetto da parte di Jeremy Irons, David Wenham - Faramir de "Il Signore degli Anelli" - Ben  Wishaw di "Profumo", Stellan Skarsgaard di "Onde del destino". Il titolo provvisorio del film e' "Filius Draconis", ma per avere la definitiva conferma del cast dobbiamo aspettare che i vari attori abbiano letto lo script inglese. Per il ruolo di Papa  Pio II, un antenato di famiglia, e' stato contattato il premio Oscar inglese Jeremy Irons, che si e' detto entusiasta di interpretare quella parte. Se "Filius Draconis" sara' rinviato, iniziero' un altro che sara' invece simile a 'Nazareno', anche  questo con Roma al centro e attori non professionisti. Ma, questa volta, sara' una Roma ancora piu' inedita e sorprendente".

L'indirizzo e-mail del regista e' il seguente: info@deusfilm.com. Sito web: www.deusfilm.com.

(ottobre 2007)

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