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"FROST/NIXON", DUELLO DA PREMIO OSCAR

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FROST/NIXON, DUELLO DA PREMIO OSCAR

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"Quando si e' in carica si debbono fare molte cose che forse non si possono definire, in senso stretto della legge, legali. Ma vengono fatte lo stesso per conseguire il bene piu' alto della nazione. Io penso che se una cosa viene fatta dal presidente vuol dire che non e' illegale". Questa frase costituisce il cuore e il motivo del film pluricandidato all'Oscar "Frost/Nixon, il duello", di Ron Howard, in 150 cinema da venerdi' 6 febbraio.
La storia dell'intervista concessa a caro prezzo (fu pagata 600mila dollari) dall'ex presidente Usa, dimessosi tre anni prima per lo scandalo Watergate, al popolare conduttore e playboy David Frost, e' diventata un testo teatrale (di Peter Morgan) e poi un film diretto dal regista premio Oscar per "A beautiful mind", Ron Howard. L'intervista, la piu' seguita nella storia Usa con 45 milioni di telespettatori, fu realizzata tra mille difficolta' (economiche) perche' nessuna rete televisiva voleva comprare quella che si annunciava come un'apoteosi dello statista piu' odiato d'America in cerca di una riabilitazione dopo essere stato 'graziato' dal suo vice e non aver mai ammesso le sue colpe.

"Frost non aveva idee politiche, forse non aveva mai votato. Ma ottenne quello che nessun altro aveva mai ottenuto perche' conosceva la televisione", dice durante uno dei commenti esterni inseriti da Howard uno degli assistenti di Frost. Il conduttore, infatti, in una vera e propria sfida che ricorda una gara di boxe, riesce a smontare il muro di difesa di Nixon che alla fine arriva ad ammettere di aver tradito il popolo americano. Il film di Ron Howard e' dinamico e avvincente malgrado il tema trattato fosse molto rischioso: e' la storia di un'intervista ad un uomo potente in cui si parla di una vicenda molto americana e notissima, ambientata negli anni '70, in cui non ci sono scene di sesso o violenza.

La soluzione di Howard al 'rischio noia' si chiama 'sfida'. Il film e' infatti impostato come il primo "Rocky": due pugili si affrontano in quattro riprese. La tensione cresce e alla fine, quando il 'cattivo' sembra prevalere, lo sfidante riesce con un colpo di reni a ottenere la schiacciante vittoria. I due protagonisti del film sono gli stessi che a lungo hanno interpretato Frost e Nixon in teatro nel West End londinese e poi a Broadway. Nel ruolo di Frost, uno degli attori inglesi di maggior talento della nuova generazione, Michael Sheen. Nixon e' interpretato da Frank Langella, uno degli attori americani di teatro piu' famosi del mondo: "Nixon e' uno degli uomini piu' affascinanti che abbia mai avuto l'onore di interpretare. Alla fine era diventato la mia ossessione". Nel cast anche Kevin Bacon (assistente di Nixon, Jack Brennan), Rebecca Hall (la fidanzata di Frost), Toby Jones (il produttore-regista dell'intervista).
(di Andrea Cauti)