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BUONA LA PRIMA: "ZOE'"

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<font color=#ff0000>BUONA LA PRIMA:</font> ZOE'

12:58 08 FEB 2007

(di ANDREA CAUTI) Giuseppe Varlotta, architetto astigiano, classe 1971, e’ regista di spettacoli multimediali, videoartista e documentarista. Nel 2005 ottiene grande successo col suo documentario “Nana’” con Mario Monicelli, Bebo Storti e Felice Andreasi: vincitore alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia “Premio Cinema Italiano” Cinecitta’ Holding -  Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles -  Menzione Speciale Artistica al MIFF. “Zoe'” e’ il suo primo lungometraggio da regista: dirige Francesco Baccini, Serena Grandi, Andrea G. Pinketts,  Bebo Storti, Camillo Grassi,Eleonora Mazzoni, Alessandra Roca e la piccola Monica Mana.

 

Signor Varlotta, dopo il successo a Venezia di “Nana’” arriva il suo primo film, “Zoe'”. Quando sara’ pronto e di che parla?
“Sono in fase di montaggio. Io sono molto meticoloso, attento fin nei minimi dettagli e, percio’, ho bisogno di tempo. Per l’inizio dell’anno prossimo il film sara’ pronto. Poi iniziera’ la sua vita nei festival per approdare, speriamo, al cinema. La storia di ‘Zoe’ e’ difficile da riassumere perche’ il film e’ articolato e vive su molti piani . Il pretesto e’ la Seconda guerra mondiale, ma non e’ un film sulla guerra e, soprattutto, non e’ un film politico. Mi piace dire che e’ la storia di Alice nel paese delle “non” meraviglie. Una bambina scappa dal suo paese invaso dai nazisti per raggiungere il padre, capo della resistenza rifugiatosi sulle colline piemontesi.. In questa fuga e’ accompagnata da un uomo, Luigi, Francesco Baccini, che aiutera’ la bambina a crescere e crescera’ egli stesso. E’ una storia onirica e reale al contempo”.

Come lavora con gli attori? Quanto conta per lei la sceneggiatura?
"Io lavoro sulla conoscenza delle persone. Stabilisco con gli attori un rapporto umano fortissimo. Serena Grandi mi ha detto di aver trovato raramente un regista come me. Mi ha detto che nell’ambiente romano non riusciva a lavorare in un certo modo, con una certa profondita’. Io non conosco l’ambiente romano, ma credo che uno dei motivi del suo ritorno al cinema sia per il piacere che ha provato nel girare questo film. La sceneggiatura per me e’ molto importante, ma e’ aperta. I personaggi che creo vengono presi dagli attori che devono farli propri e dar loro nuova vita. Non voglio assolutamente che gli attori siano obbligati dentro ruoli blindati. Sul set lavoro molto insieme ai miei interpreti e insieme mettiamo a punto il personaggio".

Lei e’ architetto, artista multimediale e designer: perche’ ha deciso di fare film?
"Credo che ognuno di noi abbia una missione nella vita e bisogna capire quale sia. Io voglio fare il cinema, che e’ una fusione di molte arti. Ma voglio fare anche tante altre cose. Non mi piace mai porre dei limiti o identificare un’arte in maniera decisa. Per questo sono andato a prendere un cantante invece di un attore professionista come protagonista di "‘Zoe’". Se il film andra’ bene, probabilmente proseguiro’ su questa strada, ma non solo. Adesso, per esempio, il mio desiderio maggiore e’ quello di realizzare un prodotto di design che ho in testa da qualche tempo, una cosa molto particolare”.

L'indirizzo e-mail del regista e': mevtd2002@tin.it. Il sito internet su cui vedere il trailer del film e': www.giuseppevarlotta.com.

(Settembre 2007)

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