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"IMAGO MORTIS", DUE CHAPLIN PER UN HORROR

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IMAGO MORTIS, DUE CHAPLIN PER UN HORROR

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Due Chaplin in un film solo non si vedevano da anni. E mai in due ruoli da protagonisti. Accade in "Imago mortis", film d'esordio di Stefano Bessoni, ex assistente di Pupi Avati, prodotto da Medusa Film e Pixtar di Sonia Raule, in uscita venerdi' in 200 sale. Sono Geraldine e Oona Chaplin, madre e figlia, figlia e nipote di Charlie Chaplin, impegnate in un horror italo-spagnolo in cui il gusto delle citazioni (dall'espressionismo tedesco con Murnau e 'Il gabinetto del dottor Caligari' a Dario Argento a cui fa riferimento, tra l'altro, la figura della signora Niccolodi, da cognome quasi omonimo della sua ex moglie e mamma di Asia) e una grande cultura del genere noir e horror da' vita a una pellicola che rappresenta una novita' nel recente panorama cinematografico italiano. "In effetti nel nostro Paese non ci sono molti film di genere gotico o horror - spiega il regista in conferenza stampa -. Solo grazie all'impegno di Sonia Raule e della Pixstar dopo due anni sono riuscito a realizzare 'Imago mortis'. In questo periodo si sono avvicendati al mio fianco numerosi sceneggiatori, ma alla fine, dopo 30-35 riscritture, il testo definitivo e' quello firmato da me e Luis Alejandro Berdejo".

Bessoni sa di aver fatto un genere di film che in Italia non si vede da molto tempo. Ma proprio questo, confessa, e' un ulteriore stimolo: "Vorrei ricreare in Italia un genere come quello dei registi che mi hanno influenzato - Dario Argento, Mario e Lamberto Bava e Pupi Avati - e che oggi e' molto popolare soprattutto in Spagna o in Francia". Il film, che parte dall'ossessione dell'uomo di vedere l'ultima immagine fissata sulla retina di una persona che muore, e' un horror interpretato da Alberto Amarilla, Alex Angulo e Francesco Carnelutti oltre a Oona Chaplin e sua madre Geraldine. Le due eredi di Charlot recitano insieme per la seconda volta (la prima, il debutto di Oona, e' stato in "Art in Las Vegas" di Mary McGuckian nel 2008), ma giurano che e' una casualita'. "Mi ha chiamato il regista  per offrirmi la parte - racconta Oona Chaplin -. Il giorno dopo mi ha telefonato mia madre dicendomi che doveva partire per l'Italia per girare questo film. Era stata scelta dal regista che non sapeva che eravamo parenti". "Imago mortis", costato 3 milioni di euro, fa il suo debutto mondiale venerdi' in Italia per poi andare in giro per il mondo. (di Andrea Cauti)