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ECONOMIA: BOLOGNA, IL MAROCCO SI PRESENTA ALLE IMPRESE

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(AGI) - Bologna, 30 nov. - Sara' Ahmed Réda Chami, economista ed ex-manager attualmente Ministro marocchino dell'Industria, del Commercio e delle Nuove tecnologie, ad illustrare alle imprese bolognesi vantaggi e opportunita' per chi voglia impiegare in Marocco i propri capitali, nell'ambito del convegno "Marocco-Italia: verso un nuovo partenariato economico" (Bologna, mercoledi' 2 dicembre). Dopo i successi ottenuti in Francia e Spagna, l'anno economico del Marocco arriva dunque in Italia, promuovendo lo stato nordafricano come polo d'attrazione per l'interscambio e gli investimenti esteri.
  Il Marocco si candida cosi' a diventare la piattaforma logistica del Mediterraneo, attraverso il potenziamento delle infrastrutture, la libera circolazione delle merci e l'offerta di manodopera specializzata. "Negli ultimi anni il Marocco ha intrapreso una strategia di apertura ai mercati esteri attuando importanti riforme per la semplificazione del quadro giuridico in cui si sviluppano le imprese e favorire programmi di aiuto agli investimenti sia nazionali che stranieri - spiega il ministro marocchino- L'apertura di quasi tutti i settori economici e produttivi al capitale estero puo' contare oggi su una situazione istituzionale stabile ed un quadro macroeconomico e finanziario che ha segnato negli ultimi anni un notevole progresso". Il Pil ha evidenziato infatti un tasso di crescita medio superiore al 5% negli ultimi anni e nella strategia di sviluppo del Marocco rientrano numerose zone franche industriali, commerciali e logistiche che prevedono esenzioni totali e forti sgravi fiscali per chi opera all'interno delle free zone. In questo quadro, il governo sostiene anche una politica di lotta alla corruzione attraverso la semplificazione e la trasparenza delle procedure amministrative, come riconosciuto dall'Agenzia Mondiale delle Dogane che indica il Marocco come esempio da seguire in questo ambito. Fra i settori chiave dell'economia marocchina ci sono l'industria automobilistica ed aerospaziale, l'agro-alimentare, il tessile, l'elettronica e l'off-shore, a cui gli investitori esteri possono avvicinarsi tramite un programma di accordi tra settore pubblico e privato per tutto il periodo 2009-2015.
  Inoltre, il Marocco dispone oggi di una rete di infrastrutture ben sviluppata con 32.000 chilometri di strade asfaltate, 27 aeroporti, 1.900 chilometri di ferrovie e porti ben attrezzati, piu' numerosi altri cantieri gia' avviati per il potenziamento delle reti di trasporto. Insieme al Ministro Ahmed Réda Chami, interverranno Gino Cocchi, Vice Presidente vicario e Consigliere delegato di Unindustria Bologna per l'Internazionalizzazione; Giuseppe Feliziani, Direttore generale Carisbo; Giuseppe Gradi del Servizio per lo sviluppo e Internazionalizzazione delle imprese di Intesa Sanpaolo; Pierluigi D'Agata, Direttore generale di Assafrica & Mediterraneo; Fatahallah Sijilmassi, direttore dell'Agenzia marocchina per lo sviluppo degli investimenti; Said El Haidi, Presidente dell'Azienda speciale Tanger-Med. All'incontro, sostenuto da Unindustria Bologna con la collaborazione di Finmeccanica, Carisbo, Intesa Sanpaolo, Credit Du Mar e Banque Popular e Assafrica & Mediterraneo, parteciperanno gli esponenti di spicco del sistema produttivo marocchino che illustreranno i settori specifici per le opportunita' di investimento: agro-industria, tessile, cuoio, metalmeccanica e automotive.(AGI) Ari

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