Stazione Futuro

La startup delle bucce d'arancia

Direttore di AGI dir@agi.it

La mia startup della settimana si chiama Orange Fiber. L’hanno fondata due ragazze catanesi, Adriana Santanocito, 38 anni, e Enrica Arena, 31 anni, qualche anno fa. E dopo tanta fatica ora arrivano al primo traguardo storico. In occasione della Giornata mondiale della Terra, una grande griffe della moda, Salvatore Ferragamo, lancia la prima collezione fatta con gli scarti delle bucce delle arance. Sembra una battuta, o una trovata di marketing ma non lo è. Ricordo ancora il debutto di Adriana ed Enrica sui palchi delle prime competizioni per startup. Era il giugno del 2013 e in fondo le cose che raccontavano allora sono quasi le stesse che ritroviamo nel comunicato di stampa trionfale fatto in questi giorni (hanno solo accantonato per ora l'idea di una maglietta "vitaminica", in grado di rilasciare benefici effetti sulla pelle di chi la indossa). 

L’industria della moda è una delle più inquinanti del mondo: il 60 per cento dei tessuti che indossiamo deriva dal petrolio. Mentre l’industria della spremitura delle arance produce ogni anno 700 mila tonnellate di scarti, che devono essere smaltiti con alti costi, sia economici che ambientali. Di qui l’idea: trasformare le bucce in tessuti. Tecnologia, anzi nanotecnologia. Quando in laboratorio hanno visto che la loro idea era tecnicamente fattibile, Adriana e Enrica sono partite con un brevetto in tasca in cerca di partner con cui avviare l’azienda. Trasformare una bella presentazione in power point in una impresa con fatturato e posti di lavoro veri. Hanno vinto premi su premi, alcuni anche prestigiosi, ma man mano che passava il tempo sentivo crescere lo scetticismo attorno ad Orange Fiber: sì, bella l’idea, dicevano in molti, ma almeno un pezzo di tessuto fatto di arance dopo tanti anni potrebbero farcelo vedere no? Ora il pezzo di tessuto è una linea completa di camicie, abiti, pantaloni e foulard con stampe d’autore firmate da un grande architetto ispirandosi alla Sicilia. La Sicilia che Adriana e Enrica si portano nel cuore. Il loro è un nuovo made in Italy. Una luce in questi giorni bui.

 


21 aprile 2017 ©