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Partita Cina-Corea del Sud ad alto rischio, Seul chiede di proteggere i suoi calciatori

Lo scudo anti-missile sud-coreano divide Pechino e Seul anche nel calcio. Il prossimo 23 marzo le nazionali cinese e sud-coreana si scontreranno a Changsha, nella Cina interna, in un delicato match valido per le qualificazioni ai prossimi Mondiali di Calcio del 2018 in Russia, e la Corea del Sud teme per la sicurezza dei propri giocatori e dei tifosi, proprio a causa della disputa sul Thaad (Terminal high-altitude area defense system) lo scudo anti-missile che Seul installerà sul proprio territorio per contenere la minaccia nord-coreana, e che Pechino vede come una minaccia alla propria sicurezza nazionale. 

La Korea Football Association, la Federcalcio sud-coreana, scrive l’agenzia di stampa Yonhap, ha reso noto che chiederà alla Asian Football Confederation e alla Chinese Football Association, la Federcalcio cinese, di garantire per la sicurezza dei giocatori e dei circa duecento tifosi in arrivo dalla Corea del Sud. La federazione è preoccupata per possibili “reati dettati dall’odio contro i sud-coreani” e vuole una zona protetta per i tifosi in trasferta e un aumento del personale di sicurezza allo stadio.

Qualificazioni mondiali Russia 2018 - area asiatica. Girone A


Il match della settimana prossima è particolarmente delicato per la nazionale cinese, da novembre scorso allenata da Marcello Lippi, che è all’ultimo posto nel girone A di qualificazione asiatica per Russia 2018, con soli due punti in cinque gare, mentre la Corea del Sud è al secondo posto nel girone di qualificazione. Le divisioni politiche, però, assicura Uli Stielike, l’allenatore della nazionale sud-coreana, verranno messe da parte nei novanta minuti di gioco. “I fattori esterni non avranno peso sulla partita”, ha dichiarato ai microfoni dell’Associated Press. “Ci stiamo preparando al meglio delle nostre possibilità”. 


18 marzo 2017 ©