NO ALIMENTI PER MOGLIE SORPRESA CON AMANTE
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Non ha diritto agli alimenti la moglie sorpresa a flirtare con l'amante, tradimento ritenuto alla base del naufragio del matrimonio. Lo sostiene la Cassazione, confermando una sentenza della Corte d'appello di Venezia che aveva addebitato la separazione tra due coniugi alla donna, revocandole l'assegno di mantenimento che le era stato attribuito con provvedimenti temporanei.
La donna lamentava pero' il fatto che l'unico episodio di infedelta' coniugale contestatole, riscontrato da due investigatori che l'avevano scorta all'interno di un'auto mentre si scambiava effusioni amorose con un uomo, "non poteva aver costituito la causa del fallimenti dell'unione" e che, in ogni caso, avrebbe dovuto esserle riconosciuto almeno il diritto agli alimenti. Nel rigettare il ricorso, la Suprema Corte (prima sezione civile, sentenza n.26571), ha invece osservato che giustamente i giudici territoriali avevano ritenuto che "i fatti accertati a carico della donna costituissero violazione di norme di condotta imperative ed inderogabili e, pertanto, che non fossero suscettibili di compensazione con eventuali torti dell'altro coniuge", denunciati dalla moglie ma mai provati.
"Ove i fatti accertati a carico di un coniuge - sostiene la Cassazione - si traducano nell'aggressione dei beni e diritti fondamentali della persona, quali l'incolumita' e l'integrita' fisica, morale e sociale dell'altro coniuge, oltrepassando quella soglia minima di solidarieta' e di rispetto comunque necessaria e doverosa per la personalita' del partner, essi sono insuscettibili di essere giustificati come ritorsione e reazione al comportamento di quest'ultimo".
(Dicembre 2007)
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