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Multato per guida al telefono fa ricorso, "lo tenevo in bocca"
Ha fatto ricorso contro i vigili che lo hanno multato: non stava parlando con il cellulare mentre guidava, ma teneva il cellulare con la bocca. Questa la scusa utilizzata da un imprenditore quarantenne di Treviglio, provincia di Bergamo, che il 29 luglio di un anno fa era stato notato dai vigili guidare parlando al cellulare, ed era stato poi fermato e multato. L'uomo pero' non ha accettato la multa, sostenendo che non era vero che mentre guidava aveva portato il telefonico "alla bocca", bensi' lo aveva gia' "in bocca".
Una sostanziale differenza che ha portato il multato a presentare ricorso al giudice di pace, il quale pero' gli ha dato torto. Ora l'imprenditore, per contestare quanto scritto dai vigili urbani sul verbale ha deciso di rivolgersi a un avvocato per un giudizio d'appello, e il Comune ha fatto lo stesso per 'resistere' al multato.





























